In vasca con Instabeat anche il nuoto ha tutto sotto controllo






Gli smartglasses dedicati aiutano il nuotatore a regolare lo sforzo conoscendo in ongi istante la frequenza cardiaca e analizzando le prestazioni

Per gli appassionati di nuoto, poter contare su uno smartwatch resistente all’acqua, non è decisamente sufficiente. Per avere sotto controllo i dati durante un allenamento, esattamente come un corridore o un ciclista, uno strumento al polso è praticamente inutile. Instabeat ha così deciso di offrire loro la possibilità di avere tutte le informazioni del caso davanti agli occhi. Letteralmente.

Salvo rare eccezioni, tutti i nuotatori utilizzano ormai occhialini da gara. Da qui a trasformarli in una sorta di smartglasses dedicati, Instabeat non ci ha messo molto e il risultato è una proposta decisamente interessante. Al punto da aver coinvolto nello sviluppo qualcosa come 250 atleti, tra nuotatori puri e triatleti.

Nè smartwatch nè smartglasses, solo Instabeat

Non si trattava di una sfida da poco. Instabeat ha infatti dovuto affrontare questioni ben diverse dal sopportare un semplice acquazzone o del fango. Nel nuoto, la componente elettronica è stabilmente immersa nell’acqua, sottoposta a sollecitazioni del moto ondoso e di temperatura, oltre naturalmente ad agenti come il cloro. Senza trascurare l’impatto sull’aerodinamica.

Più di ogni altra cosa però, il problema di fondo per Instabeat è stato come rilevare la frequenza cardiaca. Impossibile pensare alle tradizionali fasce cardiache o anche ai sistemi da polso. Per una misurazione efficace da visualizzare all’istante, l’unica via era cercare una soluzione a poca distanza dalla montatura.

La risposta arriva dall’arteria sulla tempia. Praticamente sotto gli smartglasses, attraverso un sensore ottico HR permette una lettura immediata e affidabile. I ragguagli sono visualizzati sulla lente destra da un minuscolo proiettore. Al servizio del nuotatore, non tanto cifre dettagliate, difficili da interpretare durante l’azione, quanto segnali colorati.

In pratica, una sorta di semaforo, verde, giallo o rosso, a segnalare l’entità dello sforzo e aiutare il nuotatore a calibrarlo al meglio. Se sia tutto a posto, se sia il caso di rallentare per non compromettere la prestazione sulla distanza o se invece ci sia spazio per accelerare.

Analisi a braccia ferme

Per i dettagli, è rimandato tutto all’app. Dove vengono trasmessi i dati raccolti durante la nuotata. Oltre alla traccia della frequenza cardiaca, la distanza nuotata, tempo attivo, frequenza delle bracciate e altro ancora.

Da questi, poter poi analizzare una prestazione, ma anche un importante supporto per piani di allenamento e valutare le reazioni personali in una determinata situazione.

Per chi non vuole inoltre separarsi dai propri occhialini tecnici preferiti e continuare a usarli al posto di quelli proposti in dotazione, Instabeat assicura inoltre la piena compatibilità.

Allineato alla media dei dispositivi con analoghe funzioni dedicati a corsa e bicicletta, il prezzo di 249 dollari.  

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