Aspettando la Visual AI, lo sguardo Apple sugli smartglasses si allunga
Si allunga l’attesa per gli smartglasses Apple, attesi non prima della fine del prossimo anno per combinare Siri e realtà aumentata
È una storia tra le più intricate in casa Apple quella legata agli smartglasses e alla realtà aumentata in generale. Non molto diversa da quella scritta da Google per i propri Glass, al momento segnata più da delusioni rispetto agli auspicati successi in linea con la propria tradizione.
Non per questo però Apple intende rinunciare, anche se le ultime notizie al riguardo ancora una volta non si rivelano tra le più incoraggianti. Legato il destino dei primi veri e propri smartglasses, dopo la rapida parabola del tanto difficile da decifrare quanto eccessivamente costoso per le funzioni offerte Vision Pro, all’Intelligenza Artificiale di Siri, il progetto si traduce infatti in un ulteriore rinvio.
Secondo quanto riportato da Marc Gurman di Bloomberg, sarà necessario aspettare almeno fino alla fine del prossimo anno. Aspetto ancora più preoccupante, non tanto per un annuncio vero e proprio, quanto solo per conoscere qualche dettaglio in più.
Per quanto ridotte già da tempo, tramontano quindi definitivamente le possibilità di un annuncio entro la fine dell’anno, come era invece nelle intenzioni fino a qualche tempo fa.

Nessuna fretta di affrontare la realtà aumentata
Le ragioni tuttavia, riportano il progetto di smartglasses Apple più in linea con i propri standard. Il nodo è infatti quella definita come la Visual AI. La tecnologia chiamata a fare la differenza e ancora una volta a stupire, in grado di combinare la realtà virtuale con l’IA.
Il tempo addizionale servirà proprio per metterla a punto in modo che possa realmente segnare una svolta nel settore, portando vera innovazione e non limitandosi a imitare, o anche solo migliorare modelli esistenti, o annunciati per i prossimi mesi.
Da questo punto di vista, la strategia Apple per gli smartglasses ha sicuramente più senso. Al momento infatti, non servirebbe granché entrare in un settore ancora limitato nei numeri, dove comunque i Ray-Ban Meta sono uno standard di riferimento.

La voglia di stupire può attendere
Meglio allora rimandare di qualche tempo la sfida, in modo da poterla giocare al meglio sul fronte della realtà aumentata, in linea con gli alti requisiti di design del marchio, e riuscire a combinarla al meglio con l’IA.
Si parla per esempio di una navigazione guidata contestuale, in grado di interpretare cosa ci sia intorno e fornire indicazioni e consigli di conseguenza. Oppure, un salto di qualità nelle analisi e conseguenti consigli su salute e benessere, fino alla sempre più quotata traduzione simultanea.
Oltre naturalmente a opportunità ancora da scoprire, nella quale Apple è specialista e gli smartglasses potrebbero rivelarsi proprio la via per recuperare quel po’ di smalto ultimamente un po’ smarrito sul fronte della realtà aumentata.
Pubblicato il 3/6/2026