Anche Meta prende tempo, gli smartglasses si allontanano

Anche Meta prende tempo, gli smartglasses si allontanano

Rinviato almeno di un anno il progetto Phoenix, gli smartglasses di Meta intenzionati a cambiare il mercato. Regna la prudenza

Per una Google impegnata nel provare a stringere i tempi per recuperare il terreno perso sul fronte smartglasses, c’è un Meta invece intenzionata a rallentare il proprio programma di realtà aumentata. Secondo quanto descritto da Business Insider infatti, il debutto del progetto Phoenix è destinato a slittare di un anno, quindi non prima del 2027.

Secondo una comunicazione interna della quale la testata è venuta a conoscenza, si tratta soprattutto di una scelta all’insegna della prudenza. Il progetto ha bisogno di più tempo del previsto per essere perfezionato e presentarsi al mercato senza tutte le adeguate garanzie di affidabilità e prestazioni, sarebbe un rischio troppo elevato.

Alcuni punti da rivedere

Per una curiosa coincidenza, secondo quanto già noto grazie a The Information, gli smartglasses risultato del progetto Phoenix non sono molto diversi da quelli a cui sta lavorando Google. C’è però un dettaglio che merita attenzione.

Dal gruppo di lavoro sono fuoriuscite alcune indiscrezioni, sulle forme e alcuni dettagli. Uno in particolare, merita attenzione. Per evitare un eccessivo surriscaldamento degli smartglasses, ma anche per favorire la vestibilità, al momento è previsto una sorta di alimentatore separato.

Soluzione sicuramente vantaggiosa dal punto di vista dell’ergonomia, ma molto probabilmente non altrettanto per quanto riguarda la praticità. Non è da escludere sia proprio questa una delle ragioni alla base di una decisione di prendere tempo, all’insegna della prudenza.

Regna la prudenza, non solo per Meta

In un settore ancora tutto da sviluppare ma dove si sono già registrati diversi casi di insuccesso, la prudenza è effettivamente giustificata. Al momento, non è da escludere neppure l’intenzione di temporeggiare, aspettando che siano i rivali a esporsi, così da capire meglio la reazione del mercato.

Come d’altra parte insegnano le esperienze degli stetti Google Glass e di Apple Vision Pro, ai quali peraltro, secondo altre indiscrezioni, è ispirato il design dei Meta Phoenix.

Questo tuttavia non frena del tutto i programmi Meta. Fermo restando il buon riscontro dei modelli prodotti con Ray-Ban e Oakley per funzioni audio e foto, per l’anno prossimo, l’azienda ha comunque in calendario, al momento confermato, il rilascio di un nuovo visore. Qualcosa di sicuramente meno innovativo, ma anche più affidabile.

Si tratta di un’estensione della linea Quest, quindi un wearable destinato all’intrattenimento. Al momento classificato come progetto Malibu 2, promette di rendere l’utilizzo più coinvolgente, ma offrire anche una soluzione più accessibile per quanto riguarda prezzi in generale ancora alla portata di un pubblico ristretto.

La vera sfida però, deve ancora cominciare ed è quella relativa agli smartglasses con realtà aumentata. Tra tentativi andati male, promesse e correzioni, non c’è però da meravigliarsi se prima ancora di  iniziare, il 2026 si rivelerà ancora una volta un anno di attesa.

Pubblicato il 15/12/2025

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Verificato da MonsterInsights