In viaggio con Tragl, non c’è posto per le incomprensioni






Un traduttore istantaneo pratico e versatile, capace di funzionare online. Qualche compromesso sul design, ma praticità assicurata

Anche se le proposte sul mercato non mancano, la traduzione simultanea resta una delle sfida più impegnative per il mondo wearable. Asisstenti virtuali, auricolari, pseudo registratori e simili, alla prova dei fatti restano più che altro sperimenti alla ricerca della soluzione definitiva.

Praticità, affidabilità e durata nel tempo sono i punti critici da risolvere, scendendo eventualmente a compromessi con il design. In questa posizione si colloca la proposta Tragl. Meno accattivante di tante altre, il progetto supera una serie di ostacoli finora rivelatisi decisivi per una diffusione di massa.

Praticità contro design

Intanto, si presenta come un auricolare mono con microfono integrato, molto stile operatore di call center. Non bellissimo al primo impatto, questo però, si traduce facilmente nei primi benefici. A partire, dalla possibilità di condurre una conversazione senza costringere tutti i partecipanti a indossare il dispositivo. Inoltre, non isola dal mondo esterno.

La combinazione di questi due aspetti rende Tragl una soluzione su misura per il classico turista alle prese con una lingua locale sconosciuta. Trenta più precisamente quelle supportate dal dispositivo. Con la prospettiva quindi di poter quindi chiedere aiuto in modo decisamente naturale, senza coinvolgere l’ignaro interlocutore di turno in complicate procedure

La richiesta nella propria lingua viene diffusa nell’idioma locale attraverso lo speaker integrato. A sua volta, il microfono riconosce l’idioma della risposta e invia la relativa traduzione, udita solo dal proprietario.

Tragl è quindi bidirezionale, traduce cioè in entrambe le lingue e viene gestito totalmente solo dall’utente. Un sistema di riconoscimento del rumore applicato a un secondo microfono posteriore  è stato inoltre studiato per eliminare eventuali voci di fondo, adattandosi così anche agli ambienti più caotici di un centro urbano.

A prova di roaming

Aspetto però più interessante di tutti quando si parla di praticità, funziona anche offline. Vale a dire, una volta completata la configurazione e selezionata la lingua (sempre che non sia riconosciuta in automatico), lo smartphone può tranquillamente essere tenuto in tasca, collegato sì all’auricolare, ma senza incidere su una connessione dati in roaming.

In arrivo nei prossimi mesi, Tragl Live Translator è un progetto tutto europeo. Concepito nella sede di Andorra, è prodotto in uno stabilimento a Barcellona.

Non trascurabile quindi il prezzo attuale di 185 euro, anche se la componente di innovazione non manca e i potenziali benefici contribuiscono a renderlo più abbordabile.

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