La sfida Frames allarga a dismisura lo sguardo di Alexa






L’entrata decisa di Amazon nel mondo wearable parte da smartglasses pronti a rilanciare il settore e allargare la portata del riconoscimento vocale

Con l’ingresso ufficiale di Amazon, nel mondo degli smartglasses si inizia veramente a giocare sul serio. Saldamente legato ad Alexa e a Echo, il progetto Frames è di fatto pronto a definire un nuovo standard nel settore. Affiancato da Loop, l’anello smart, l’attacco al settore wearable è quindi a tutto campo

Nella nuova ondata di annunci Amazon per rilanciare Alexa, i dispositivi indossabili assumono infatti un ruolo da protagonisti, ancora di più se si considera tali anche i rinnovati auricolari Echo Buds.

Con Alexa sempre al fianco

Echo Frames, Loop e Buds segnano infatti un passaggio importante per Alexa. Non più riconoscimento vocale limitato ad ambienti chiusi e sostanzialmente smart speaker o poco più, ma vero e proprio strumento di uso quotidiano, non molto lontano dallo smartphone.

È ancora presto però, per lasciarsi prendere dall’entusiasmo. Per il momento questi tre, come tutti e otto i nuovi dispositivi Echo annunciati, saranno disponibili solo su invito.

Interessante però, osservare già come il prezzo sia decisamente concorrenziale. Per Frames, si parla di 179,99 dollari, decisamente sotto la media del mercato smartglasses attuale. Per Loop invece, un più ambizioso 129,99 dollari, considerando per forza di cose le funzionalità siano limitate.

Pensati prima di tutto per l’uso con lenti da vista, Frames apre una via alternativa nell’utilizzo di Alexa, totalmente a mani libere e senza limiti di distanza. Prima ancora delle funzionalità, da apprezzare il design, con linee classiche e quindi alla portata di un pubblico più esteso.

Una nuova via per gli smartglasses

A prima vista però, si notano soprattutto le proporzioni assolutamente in linea con una montatura tradizionale. Amazon sembra quindi essere riuscita a superare il limite di integrare elettronica senza appesantire le forme e incidere sulla portabilità, trovando un buon punto di incontro con la dotazione di serie.

Unico compromesso infatti, la decisione di non integrare videocamera o display per realtà aumentata. Presenti invece quattro minuscoli speaker, per ottimizzare audio ma anche per l’assorbimento del rumore ambientale.

Sul piano funzionale, i Frames sono pronti a eseguire tutto quanto ci si possa aspettare da Alexa. Quindi, gestire chiamate dallo smartphone, attivare notifiche per appuntamenti o promemoria (anche selettivi), ascoltare musica, o naturalmente gestire altri dispositivi domestici.

Come unica alternativa all’interfaccia vocale, Amazon ha optato per la più elegante e naturale quando si parla di smartglasses, la superficie sensibile allo sfioramento sulla stanghetta. Tutt’altro per scontata infine, la compatibilità con Google Assistant. Nessuna indicazione ivece sull’autonomia.

Pubblicato il: 1 Ottobre 2019

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