Sulla spinta Ray-Ban Meta, gli smartglasses vedono finalmente una rotta

Sulla spinta Ray-Ban Meta, gli smartglasses vedono finalmente una rotta

Inizio anno finalmente positivo per gli smartglasses, pronti a guardare di più alla realtà, anche aumentata, ma non virtuale

Grazie soprattutto ai Ray-Ban Meta, il tormentato mercato degli smartglasses è finalmente riuscito a trovare una collocazione quanto meno stabile. Sicuramente, ben lontana dalle aspettative, soprattutto di Google e Apple, ma comunque utile per ambire a una crescita più costante.

Ridimensionate, almeno per il momento le ambizioni su realtà virtuale e realtà aumentata, l’attenzione è rivolta soprattutto alle funzioni audio e video, i cui risultati iniziano a essere interessanti, come dimostrano anche i diversi tentativi di imitazione proprio ai Ray-Ban Meta.

Piccoli segnali incoraggianti

Secondo Counterpoint, nel primo trimestre dell’anno il settore nell’insieme ha registrato una crescita dell’83% rispetto allo stesso periodo del 2025. Confermando le impressioni, grazie soprattutto all’aumento del 210% nelle vendite di modelli senza display digitale.

Un risultato ancora più importante, e indicativo, di fronte all’andamento invece opposto della realtà virtuale, in declino del 17%. Al momento, l’attenzione sembra semmai più rivolta alla realtà aumentata, i cui occhiali hanno comunque raggiunto un buon incremento del 136%.

Sicuramente, numeri relativamente piccoli nelle vendite favoriscono progressi così importanti in misura percentuale. Tuttavia, da non sottovalutare, per un settore alle prese da anni con un deficit di attenzione molto marcato e ora forse finalmente di fronte a una prospettiva chiara.

Non a caso, tra le cause principali nella perdita di interesse per la realtà virtuale, c’è proprio la mancanza di innovazione. Dopo l’entusiasmo iniziale, i produttori per primi, a partire da Apple e da ancora più tempo Google, non mostrano particolare fretta nel mettere a punto nuovi modelli.

Tanta reltà, poco aumentata e quasi per nulla virtuale

L’attenzione rimane semmai rivolta maggiormente verso la realtà aumentata. Tuttavia, anche se il 58% delle vendite resta in questo settore, c’è da registrare la discesa rispetto all’82% dell’anno precedente.

Accantonato l’interesse per i nomi più noti, c’è quindi spazio per aziende forse ancora poco conosciute ai più, ma molto promettenti. Si parla di nomi come RayNeo, Xreal e Viture prima di tutti. Grazie principalmente a un fatturato realizzato soprattutto in Asia, e in Cina in particolare, ma pronte ad allargare il proprio orizzonte all’Occidente.

In particolare, secondo Counterpoint tra i protagonisti il favorito al momento sembra Xreal. Nonostante una crescita di inizio anno più contenuta rispetto ai rivali, grazie anche a un pubblico già più consolidato e distribuito, il progetto appare convincente, sia per l’allargamento dell’offerta sia per l’evoluzione della tecnologia e la ricerca di partnership per allargare l’ecosistema e quindi le possibilità

Poche soprese invece sul fronte degli smartglasses senza display, dove i Ray-Ban Meta hanno raggiunto l’invidiabile quota dell’84% nelle vendite. Un ulteriore piccolo passo avanti rispetto all’82% di un anno prima.

Pubblicato il 27/7/2026

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Verificato da MonsterInsights