Contro il caldo, i Galaxy Watch si trasformano in alleato prezioso

Contro il caldo, i Galaxy Watch si trasformano in alleato prezioso

Una funzione dei Galaxy Watch aiuta a valutare le condizioni degli ambienti di lavoro e intervenire in caso di eccessivo caldo

Le temperature calde al limite della tolleranza per chi lavora all’aperto, ma sempre più spesso anche oltre, non sono naturalmente un problema solo dell’Italia. I rischi di certe attività vanno infatti ormai ben oltre e la prevenzione diventa un fattore cruciale, se non vitale. Gli smartwatch però possono rivelarsi utili anche in questo e Samsung è pronta dimostrare come.

Un semplice aggiornamento software rivolto alle aziende, Heat Stress Management System, combina i dati rilevati dall’organismo grazie ai sensori con quelli ambientali, così da allertare per tempo non appena proseguire uno sforzo in condizioni al limite supera il livello di rischio.

Una funzione al momento disponibile in Corea del Sud, frutto di una collaborazione diretta con il locale Ministero del Lavoro, in caso di successo pronta però prevedibilmente a espandersi rapidamente.

Fermarsi per tempo

L’opzione è disponibile sugli smartwatch, naturalmente Samsung Galaxy Watch, con configurazione LTE. Partendo dalle previsioni del tempo e dai valori osservati sul campo, relativi all’utente ma anche le condizioni ambientali, per ricavarne indicatori sulla sicurezza.

Così, parametri dei Galaxy Watch come variazioni nella frequenza cardiaca o intensità di uno sforzo sono combinati con temperatura, umidità, esposizione al sole e altro, per valutare all’istante se sia sicuro proseguire o non sia invece arrivato il momento di interrompere il lavoro per il troppo caldo.

Un lavoro di squadra, al servizio della squadra

Una funzione semplice solo all’apparenza, dietro la raccolta dati, l’algoritmo in questione deve garantire affidabilità e precisione. Sviluppato in collaborazione con la Incheon National University, considera anche aspetti come sesso, altezza, peso ed età, utili a valutare all’istante la reazione dell’organismo alla situazione ambientale.

Inoltre, il responsabile del cantiere, o della sicurezza sul luogo di lavoro, può tenere sotto controllo i valori degli operai, così da poter valutare anche a distanza le condizioni dei singoli, o semplicemente per confrontare i dati con i limiti dettati dalle linee guida governative.

In dettaglio, un primo avviso scatta al raggiungimento dei 33° di temperatura esterna, un secondo a 35°, mentre a 38° si raggiunge il vero e proprio livello di pericolo. Per ogni livello, è inoltre indicata una procedura da seguire e le valutazioni del caso sulle persone.

Pubblicato il 10/7/2026

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