La sfida Fitbit a Whoop prende rapidamente forma, e nome: Air

La sfida Fitbit a Whoop prende rapidamente forma, e nome: Air

Pochi giorni dopo la conferma dell’imminente progetto smartband destinato a sfidare Whoop, Fitbit Air trova nome e dettagli, ma non il prezzo

A pochi giorni di distanzadall’anticipazione quasi ufficiale dei un nuovo smartband Fitbit senza display, sulla scia del successo Whoopgià seguita da diversi pretendenti, il progetto acquista subito maggiore consistenza, accelerando ulteriormente i tempi di un ormai imminente arrivo sul mercato.

I nuovi aggiornamenti arrivano da 9to5Googlee lasciano spazio a pochi dubbi. Il nuovo wearable si chiamerà Fitbit Air. Una novità imporatnte per almeno due motivi.

Prima di tutto, il ritorno ufficiale del nome Fitbit, probabilmente accantonato un po’ troppo frettolosamente da Google, su un dispositivo fisico. Inoltre, il richiamo a uno dei prodotti meno noti del popolare marchio, ma sempre utile nel progetto di un ecosistema per la salute, come labilancia smart.

Il mistero resta solo dentro

Confermato naturalmente l’aspetto, con un sensore dalle dimensioni ridotte, della stessa larghezza del cinturino, indicato per chi vuole contare prima di tutto sui dati. Per lo sport in particolare, ma anche per un livello di attenzione alla salute superiore ai più polivalenti smartwatch. O anche solo per chi è interessato al monitoraggio ma non necessariamente a indossare un dispositivo più ingombrante e costoso.

Naturalmente, questo comporta un legame maggiore con l’app. Altro punto importante, le anticipazioni portano in direzione di un progetto Google mirato ad allargare la portata del proprio ambiente Health,nel quale sta già in pratica costringendo gli storici utenti Fitbit a migrare.

Con sempre meno dubbi sul fronte dell’estetica, dove d’altra parte i margini di manovra sono limitati, l’attesa è tutta rivolta al software. Dove, per competere con Whoop non può essere sufficiente una maggiore integrazione o il proprio blasone.

La sfida nel dare i numeri

Contro un rivale ormai consolidato, grazie all’utilizzo di tanti sportivi professionisti, Fitbit Air è intenzionato a puntare sulle analisi e i conseguenti strumenti di supporto durante gli allenamenti, la pianificazione e gli aggiustamenti dopo ogni registrazione, contando sui potenziale benefici dell’IA di adattarsi praticamente all’istante con indicazioni anche durante l’attività stessa.

In questo caso però, ne scaturisce la necessità di avere sempre con sé lo smartphone, opzione non necessariamente gradita in situazioni come il running o il nuoto, ma anche il ciclismo.

A livello ipotetico, nel senso che al momento non ci sono indicazioni concrete in questo senso, sarebbe interessante una soluzione alternativa, abbinare la qualità nella raccolta dati a Fitbit Air, visualizzando i dati su uno smartwatch abbinato, fatte salve le esigenze computazionali.

Qualunque sia il compito e le modalità, se ne occuperà presumibilmente Google Coach, da intendersi in senso più generico possibile. Non solo come allenatore per i più sportivi, ma anche quale semplice partner sempre a disposizione per consigli e indicazioni sulla salute e il benessere.

Al momento quello che si sa, è la presenza di una pagina dell’app dedicata ai valori istantanei procurati da Fitbit Air, come accesso a una serie di opzioni più dettagliate e articolate.

Se sui tempi il conto alla rovescia si può ormai considerare avviato, maggiori incertezze restano sui prezzi. Non tanto il costo d’acquisto, quanto per un eventuale, quasi probabile canone annuale, eventualmente inserito in Fitbit Premium. Per avere un riferimento, Whoop non fa pagare lo smartband, ma un abbonamento a partire da duecento euro all’anno.

Pubblicato il 23/4/2025

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