Uno smartband senza display, Fitbit pronta per l’invasione di campo a Whoop

È vicino il momento dello smartband senza display Fitbit. Sfida aperta a Whoop e nuova via per recuperare il terreno perso con i Pixel Watch
L’interesse Google, attraverso Fitbit, per uno smartband senza display, stile Whoopper intendersi, non è più solo una voce. Anche se confermata in modo piuttosto insolito, si parla ormai di una certezza, con l’unica incognita sui tempi dell’annuncio, presumibilmente a breve visto che ormai è tutto pronto.
La conferma arriva in un modo sicuramente non scontato. In un video pubblicato su YouTube nel canale Sotheby’s,il giocatore di basket NBA Steph Curry all’apparenza dedicato a tutt’altro, è bene evidente lo smartband Fitbit.
Una sorta di test sul campo delle funzioni e al tempo stesso un prezioso testimonial, in grado di creare la giusta combinazione tra affidabilità e curiosità sul nuovo wearable.

Nascosto ma non troppo
Le immagini sono abbastanza chiare da offrire una buona anteprima, così come la visibilità appare decisamente poco casuale. Un po’ come se Google volesse testare il reale interesse verso questo tipo dispositivi
In effetti, lo smartband Fitbit senza display, si presenta bene. Dopo la non felicissima svolta sul fronte smartwatch di abbandonare Sensee Versaper concentrare tutti gli sforzi su Pixel Watch,ci sono tutte le premesse per un ritorno allo stile originario Fitbit, ottima combinazione di design ed efficacia.
Le forme sono infatti molto sottili. La cassa, perfettamente integrata nel cinturino, quasi non si nota se non per il profilo arancione, presumibilmente non l’unica opzione disponibile. In pratica, poco più grande di un comune braccialetto.

Analisi in stile Fitbit
Il punto veramente importante sono però le funzioni. Aspetto al momento almeno in parte ancora nascosto, dove però vengono in soccorso alcune anticipazioni scovate da Droid Life,pronta a individuare una ripresa sulla schermata dati durante un allenamento di Steph Curry.
Un’app in grado di visualizzare i dati istantanei rilevati dal dispositivo. A partire dalla durata dell’allenamento, la frequenza cardiaca l’intensità dello sforzo e l’energia spesa. A prima vista, qualcosa in più delle informazioni di base degli smartwatch.
La vera partita però, si giocherà sulle analisi e al momento è solo annunciata. La mancanza di display, gioca in favore di un’autonomia di settimane, così come tutte le risorse dedicate ai sensori permettono di selezionarli con maggiore attenzione e raccogliere dati più precisi.
Importante sottolineare, non si parla di un dispositivo alternativo allo smartwatch. Tanti sportivi infatti, utilizzano Whoop sul polso destro mentre sull’altro c’è comunque un orologio.
Resta solo da scoprire i tempi, ma le modalità di diffusione del video lasciano pensare sia ormai imminente. D’altra parte, sin dai tempi di Fitbit, aprile è un mese sfruttato per gli annunci e dopo i risultati non certo entusiasmanti dei Pixel Watch, Google ha bisogno di provare recuperare il consenso originario di uno dei marchi protagonisti nella storia recente dei wearable.
Pubblicato il 20/4/2026

