Amazfit non ha dubbi, Cheetah 2 Pro punta dritto al traguardo

Amazfit non ha dubbi, Cheetah 2 Pro punta dritto al traguardo

Smartwatch su misura per chi ambisce a correre una maratona, Amazfit Cheetah 2 Pro segue e guida i progressi con analisi sempre aggiornate

In attesa di vere e proprie novità, nel mondo smartwatch l’attenzione è rivolta soprattutto allo sport, e di recente alla corsa in particolare. A lungo terreno di caccia riservato a Garmine pochi altri, ora la sfida si sta allargando, e anche Amazfit rivendica un posto di primo piano con Cheetah 2 Pro.

Rispetto ai più recenti annunci, se possibile ancora più mirato. L’ultimo aggiornamento della linea di Zepp Health si rivolge infatti espressamente ai runner più attivi, fino ai maratoneti. Non solo come supporto per chi la corre regolarmente, ma attirando l’attenzione di chi vorrebbe cimentarsi e cerca un supporto per programmi e allenamenti.

Amazfit Cheetah 2 Pro vuole infatti essere compagno di viaggio non solo del professionista o dell’appassionato in grado i organizzare le giornate mettendo la preparazione atletica al centro, ma coinvolgendo chi invece deve combinare diversi impegni e ha bisogno quindi di una spinta in più sotto il profilo della motivazione.

Un buon compagno di viaggio sempre al proprio fianco

Data per scontata la presenza di sensori di ultima generazione, in grado di produrre una larga serie di dati durante ogni momento della giornata, e di notte, l’attenzione è quindi rivolta alle analisi e alla relativa interfaccia.

Dietro i primi riscontri di distanza, ritmo e tempi intermedi, si può contare su livello di energia, tempi di recupero e programmazione degli allenamenti successivi, aggiornati sulla base di ogni nuovo risultato registrato, ma anche durante la corsa stessa, in prospettiva dell’appuntamento stabilito per cimentarsi nella maratona.

Si parla per forza di cose, di un dispositivo destinato a essere indossato a lungo, e in situazioni dove il comfort non può essere considerato un optional. Cheetah 2 Pro utilizza quindi materiali di primo livello, come titanio per alleggerire la cassa e il vetro in cristallo zaffiro per garantire la resistenza.

Con un display rotondo da 1,32” di diametro, per un peso di 45 grammi, un buon compromesso tra visibilità e ingombro, importante per uno smartwatch che deve rivelarsi tanto utile quanto di poco impiccio durante lo sforzo.

Ogni passo, un dato in più

Sul fronte delle metriche non si può parlare di vere e proprie novità, ma quelle disponibili ci sono tutte, tra cui ritmo e frequenza cardiaca in base alla soglia del lattato, potenza di corsa, analisi dell’andatura e previsione del tempo di arrivo.

Al servizio naturalmente non solo di una maratona, ma di obiettivi più immediati, anche solo come passaggio verso l’impegno principale. Cheetah 2 Pro propone infatti  programmi di allenamento adattivi di Zepp Coach, utili a seguire una progressione strutturata su distanze dai 5 km fino ai mitici 42 km, aiutando a sviluppare resistenza, affinare il ritmo e potenziare la forza.

Inoltre, per chi utilizza già piani di allenamento realizzati con altri strumenti, c’è la possibilità di collegarli. Da TrainingPeaks, Runna e Intervals.icu è possibile sincronizzare automaticamente le attività completate con Strava.

Anche sul fronte della navigazione, Amazfit ha raccolto quanto di meglio oggi è disponibile, con ricalcolo automatico in base alla tua posizione in tempo reale e alla destinazione, navigazione passo passo al polso e pianificazione del percorso punto a punto, con la possibilità di generarne uno nei dintorni sulla base delle preferenze indicate.

Difficilmente l’autonomia è un problema per gli smartwatch attuali. Cheetah 2 Pro riesce però ad andare oltre, promettendo 69 ore di registrazione GPS, e un paio di settimane in utilizzo standard.

Tutto questo, Amazfit intende però farselo pagare bene. Per gli appassionati disposti a dare una possibilità a uno smartwatch disegnato su misura per la propria passione, si parla di 449,90 euro.Cifra ambiziosa, forse non la via migliore per convincere i tantissimi appassionati fedeli da tempo a un marchio o poco più a provare una strada diversa.

Pubblicato il 17/4/2026

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