Smartwatch o smartring, la pressione nel sangue può attendere, ancora

Smartwatch o smartring, la pressione nel sangue può attendere, ancora

Conclusa una fase sperimentale, anche Ringconn sembra intenzionata a prendere tempo prima di misurare pressione nel sangue con i wearable

Misurare la pressione nel sanguesenza accessori invasivi,tipo cinturini gonfiabili o appendici di varia natura, è attualmente una delle sfide più inseguite nel mondo wearable. Per gli smartwatch prima di tutto, ma non solo. Anche sul fronte smartring il confronto è aperto, dove però Ringconn sembra volersi prendere una pausa.

Almeno, è quanto risulta dalla chiusura di una prima fase di sperimentazione iniziata sul finire dello scorso anno. Gli utenti che a suo tempo avevano aderito al programma Beta, hanno ricevuto in questi giorni un avviso di conclusione proprio oggi.

Non necessariamente un segnale negativo ma, in mancanza di ulteriori indicazioni, una ragione per credere come i risultati ottenuti non siano ancora considerati soddisfacenti.

Sfida più difficile del previsto

D’altra parte, misurare la pressione nel sangue è un traguardo tanto ambito quanto più difficile del previsto da raggiungere. Tra chi si sta scontrando con una realtà imprevista, non mancano nomi del calibro diAppleeSamsung.AncheFitbitsi era più volte avvicinata all’argomento, senza tuttavia arrivare mai a una soluzione capace di combinare affidabilità e praticità.

Il nodo della questione è che in questo caso non si parla di mettere a punto solo un sensore. Serve una misurazione più precisa, con una calibrazione dal minimo margine di errore. Con in più una base di dati particolarmente ampia e variegata, indispensabile per interpretare tutte le possibili situazioni.

Una carta preziosa, da giocare al momento giusto

Una questione non semplice, alla quale vanno affiancate le inevitabili considerazioni economiche. Chi per primo metterà a punto una soluzione per misurare la pressione nel sangue attraverso un comune smartwatch o smartring, non è detto sia disposto a offrirla come semplice aggiornamento di un prodotto già in vendita.

Il valore della funzione è tale da poter indurre a sviluppare invece un nuovo modello, sul quale stabilire liberamente un prezzo di vendita in linea con caratteristiche inedite e capaci di garantire un salto di qualità.

Oppure, come spesso avviene in situazioni del genere, presentare la misurazione della pressione nel sangue come punto di forza di una novità, e successivamente estenderla gradualmente alle versioni precedenti compatibili, così da fidelizzare la clientela.

Un tema, al momento forse l’unico, sul quale è lecito aspettarsi un confronto acceso nel mondo wearable, non appena però, qualcuno troverà il momento giusto per la prima mossa.

Pubblicato il 31/3/2026

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