Tra lo smartring Oura e Trump scocca la scintilla, per amore non solo della salute

Come prevedibile, dietro l’improvvisa infatuazione del Presidente USA Donald Trump per lo smartring Oura, non c’è solo la salute
Al fianco del popolare acronimo MAGA (Make American Great Again) sul quale il Presidente degli USA Donald Trump ha costruito buona parte delle proprie fortune, ce n’è un altro, molto men noto al di fuori del Paese nordamericano, ma da non sottovalutare. Si tratta diMAHA,Make American Health Again, la cui assonanza non è casuale.
Concepito per indirizzare gli abitanti del Nuovo Continente verso buone pratiche di salute, in realtà è un altro strumento di propaganda politica, ma il punto non è questo. Negli ultimi giorni è venuto alla ribalta per un legame imprevisto con il mondo wearable, e in particolare gli smartring Oura.
Dalle nostre partinon è un dispositivo molto diffuso.Se si parla di sensori puri, quindi esclusi smartwatch e simili, soprattutto nello sportil bracciale Whoopè molto più usato, mentre al momento Oura è più rivolto agli ambienti della moda o di chi comunque vuole sfoggiare un accessorio ancora insolito.

Il legame tra salute e bilancio
La ragione dell’improvviso balzo di notorietà dello smartring è perché è stato chiamato in causa direttamente da Donald Trump e dal Segretario USA alla Salute Robert F.Kennedy Jr.
Vista così, e considerando l’attenzione alla salute personale dei diretti interessati, come d’altra parte di buona parte dello staff di Governo, potrebbe apparire come un altro controsenso al quale l’Amministrazione statunitense ha abituato da un anno a questa parte.
In realtà, dietro gli inevitabili interessi economici, si nasconde un principio non del tutto sbagliato. Lo smartring Oura, permette di ottenere un monitoraggio continuo e affidabile su diversi parametri di salute. Con un impatto decisamente inferiore rispetto allo smartwatch, un’autonomia più ampia e sicuramente maggiore praticità. Il fatto di concentrarsi proprio su questo compito, permette di svolgerlo meglio.
L’ambizione di indurre l’intera popolazione USA a indossare lo smartring Oura entro la fine del mandato, vien quindi ufficialmente giustificata con il voler supportare la salute collettiva, ma soprattutto contribuire a ridurre i costi per un capitolo sempre delicato come la Sanità.

Per i soliti noti, alla fine i conti tornano
Fino a qui, la missione può sembrare insolitamente nobile, per quanto visto finora dall’Amministrazione Trump. In realtà, basta andare un po’ più a fondo per scoprire alcuni collegamenti con la linea presidenziale mostrata finora.
Anche se di fatto la sede Oura è in Finlandia, al momento il mercato USA è sicuramente il più importante. Non a caso, l’azienda investe molto nella pubblicità locale, ma soprattutto nel trovare appoggio all’interno delle istituzioni.
Alle recenti Olimpiadi di Milano-Cortina, tutti gli atleti USA erano dotati del wearable, così come lo saranno i rappresentanti della nazione in occasione di Los Angeles 2028. Anche senza una partnership globale, nella NBA è ormai presente al dito di tanti giocatori.
Per capire la portata della posta in gioco, basti pensare come tutto questo abbia rapidamente favorito la crescita degli smartring Oura anche sul fronte del valore aziendale, più che quadruplicato in pochi anni da 2,5 milioni di dollari a 11 milioni di dollari. Contribuendo a disegnare un quadro decisamente più chiaro di tanto interesse da parte di Trump e collaboratori.
Pubblicato il 11/3/2026

