La sicurezza Xiaomi Tag di avere il pieno controllo dei propri effetti

La sicurezza Xiaomi Tag di avere il pieno controllo dei propri effetti

Accessorio importante per avere il pieno controllo di chiavi, bagagli o altri beni personali, Xiaomi Tag ha dalla sua design e prezzo

Le ambizioni Xiaomi di entrare in diretta concorrenza con Apple non si limitano a imitare funzioni particolari, a partire dall’interfaccia gestuale introdotta nel recenteWatch 5.La volontà di allargare la propria offerta, porta infatti anche a Xiaomi Tag. Dispositivo non certo tra i più usati, ma spesso indispensabile.

Si parla infatti di una soluzione ormai consolidata per tenere traccia dei propri oggetti. Se in alcuni casi si trova già integrata nei dispositivi,come più volte si è già  rivelato utile per i proprietari dei piccoli AirPods,spesso è necessario  un sistema dedicato.

Oggetti personali sempre a portata di smartphone

L’idea di Xiaomi Tag è offrire prima di tutto un’alternativa. Non tanto alla procedura, quanto al wearable vero e proprio. È infatti compatibile sia con Apple Find My sia con Google Android Find Hub.

Una possibilità di scelta in più quindi, per chi desidera tenere sotto controllo oggetti di uso comune, anche poco preziosi, ma il cui smarrimento può trasformarsi rapidamente in un serio problema, a partire da chiavi, borse o bagagli.

Quando è connesso a uno smartphone e all’interno del raggio Bluetooth, è possibile localizzare il Tag e attivare un suono attraverso Apple Find My o Google Android Find Hub. In particolare, la modalitàSmarritopermette di contrassegnare un oggetto come tale e aggiungere le informazioni di contatto per facilitarne il recupero, mentre la ricerca collaborativa contribuisce al recupero consentendo la condivisione sicura della posizione all’interno della rete.

Sicuro e discreto quanto serve

A tutela della privacy, oltre a prevenire il tracciamento indesiderato, il telefono avvisa automaticamente quando un tag di tracciamento sconosciuto viene rilevato in movimento insieme alla persona.

La differenza più visibile, alla fine dei conti probabilmente anche una delle poche e la più significativa,  rispetto aApple AirTagsono linee leggermente allungate e curve agli estremi, con un sempre utile  anello esterno in metallo.

Il tutto, in un peso di una decina di grammi, da attaccare senza presunte difficoltà a portachiavi, zaini o bagagli. Non dovrebbero esserci problemi neppure con l’autonomia, dichiarata intorno all’anno,

Spese per la connessione a parte, Xiaomi Tag lancia la sfida a Apple anche sul fronte del prezzo, La singola unitàcosta infatti 14,99 euro,mentre il pacchetto da quattro è proposto a 49,99 euro, quindici euro in più di una sola unità AirTag.

Pubblicato il 4/3/2026

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