Casio pronta a scendere nell’arena smartwatch, senza compromessi
Dopo alcuni tentativi non particolarmente incoraggianti, Casio torna ad affrontare la sfida smartwatch, con un modello completo
Tra i tanti marchi presenti nel mondo smartwatch, ne mancano alcuni capaci a suo tempo di scrivere pagine importanti nella storia degli orologi, e in particolare nell’avvento di quelli digitali. Uno di questi, Casio, è forse finalmente pronto a colmare questa lacuna ed affrontare la sfida.
Premesso la necessità di parlare al condizionale, anche perché le immagini all’origine dell’indiscrezione di un blog giapponese non sono più visibili, si tratta comunque di una novità tutta da scoprire.
In realtà, nel ricco catalogo Casio sono tuttora presenti diversi modelli connessi allo smartphone, così come in passato qualche annuncio o esperimento è stato condotto, ma mai con risultati rilevanti. Da non escludere, anche per effetto di prezzi non esattamente in linea con il mercato e le abitudini dell’azienda.

Finalmente smartwatch, senza compromessi
In ogni caso, ora si parla di uno smartwatch vero e proprio, con tutti i sensori del caso e relative funzioni. All’interno della linea G-Squad non mancano infatti i modelli con sensore per rilevare i passi, corsa compresa. Spingendosi oltre solo in casi eccezionali, come il DW-H5600, praticamente l’unico dotato di sensore per la frequenza cardiaca, ma sempre senza GPS e soprattutto analisi dettagliate.
Il tutto, aspetto non secondario, in un display monocromatico, sicuramente utile per un’autonomia ampiamente sopra la media, ma dal sapore un po’ troppo nostalgico.
Facile quindi intuire come il marchio Casio non sia sufficiente ad attirare acquirenti in un settore dalla rapida evoluzione e sempre più affollato di pretendenti, anche in presenza di un rapporto qualità prezzo non sempre attraente.

Non solo passi
Tutto questo sembra destinato a essere superato già nel corso dell’anno, massimo due. L’indiscrezione è abbastanza precisa da aver individuato anche il nome del modello GM-H5600, all’interno di una serie di richieste per la certificazione dei sensori.
Ad aumentare il valore del nuovo smartwatch Casio, la tradizionale cura nei materiali, con casse in resina o in metallo, e dettagli sempre ben curati, dalle forme alla posizione dei pulsanti.
Per l’occasione, viene dato come probabile anche il rinnovo della fiducia a Polar per tutta la parte di analisi vera e propria, dove oltre alla frequenza cardiaca, si tiene tracica del livello di ossigeno nel sangue, dell’analisi di stress e sonno, oltre naturalmente al supporto per attività fisica e allenamenti.
Per completezza di informazione, è importante precisare come al riguardo Casio non si sia sbilanciata. La domanda di certificazione, approvata, è tuttavia un atto di pubblico dominio, dal quale è facile quindi ricavare una buona dose di verità nell’indiscrezione di un nuovo smartwatch. Se tradizione, competenze, ambizione e prezzi troveranno il giusto compromesso, sicuramente un contendente in più da non ignorare.
Pubblicato il 21/1/2026