Lo smartwatch non solo è salute, è un mercato in ottima salute
Nessuna crisi per il mercato dei sempre più apprezzati smartwatch. Apple accusa gli attacchi di Xiaomi e Huawei ma prova a reagire
La lieve flessione di qualche anno fa, con relativi timori, per il mondo smartwatch sembra ormai alle spalle. L’onda lunga del post Covid si è infatti rivelata molto meno preoccupante del temuto. Superato lo slancio iniziale di riprendere la vita all’aperto, un calo nelle vendite era facilmente prevedibile, ma è effettivamente durato poco.
L’ultima conferma, caso mai ce ne fosse bisogno, arriva dalle stime Counterpoint. Secondo i dati preliminari, il 2025 si è chiuso con un progresso del 7% nelle vendite. Sicuramente non eclatante come in altri anni passati, ma si parla ormai di un mercato maturo, sempre più spinto dal ricambio e con sempre meno nuovi utenti.

Uno smartwatch è sempre più per tutti
In pratica, qualcosa di simile al mondo smartphone, con lo stesso livello di attenzione alle novità, anche se nel caso degli smartwatch il margine di miglioramento è sicuramente ancora ampio.
Se a livello di numeri in assoluto, Apple deve ormai vedersela da vicino con Xiaomi, e doversi accontentare del secondo posto è ormai la regola, il contributo ai risultati collegato alle vendite di fine anno vede sempre Watch in prima fila.
La vera novità però, non più in solitaria. Tra i due contendenti si è infatti ormai stabilmente inserita anche Huawei, forte di una serie di modelli apprezzati dal mercato soprattutto negli ultimi due anni.

La Cina regina del mercato
Sarebbe però un errore cercare conferme a quanto affermato guardandosi intorno. Anche per quanto riguarda gli smartwatch, il mercato di riferimento è ormai la Cina, capace da sola di influenzare le statistiche a livello mondiale.
Non a carso, considerando anche Imoo molto forte a livello locale, tre dei primi cinque produttori si trovano proprio nel Paese asiatico. Se nel 2024 la Cina rappresentava già il 25% del mercato, la stima provvisoria per il 2025 la vede in salita fino al 31%.
Per quanto riguarda Apple, non è tuttavia il caso di preoccuparsi oltre il lecito. Come da tradizione, l’ultimo trimestre dell’anno, quello seguente agli annunci dei nuovi modelli, è il migliore. Tradizione confermata quest’anno, con un aumento nelle vendite del 12%, grazie alla felice decisione di riproporre un più abbordabile Watch SE 3. Da non sottovalutare il contributo all’estremo opposto di Watch Ultra 3.
Pubblicato il 5/1/2026