Il passo falso di Strava, Year in Sport non è più per tutti

Il passo falso di Strava, Year in Sport non è più per tutti

Delusione di Natale per gli utenti Strava, il riepilogo della attività di fine anno Year in Sport è riservato agli abbonati e poco curato

Per gli utenti Strava, o almeno per una parte di loro, il regalo di Natale del popolare social network rivolto agli sportivi, non si può dire sia stato dei migliori. A differenza del passato, per la prima volta quest’anno Year in Sport, il riepilogo annuale delle proprie attività, è accessibile solo per gli abbonati.

Un cambio di marcia tanto improvviso quanto inatteso, per questo anche piuttosto fastidioso. Dopo quella sorta di dichiarazione di guerra a Garmin di inizio novembre, seguita da una brusca retromarcia sollecitata da commenti negativi della community, un’altra mossa poco simpatica.

L’atteso regalo non è arrivato

Due segnali negativi in poche settimane quindi per Strava, sin dalle origini sinonimo di salute, desiderio di condividere passioni e stimolo per attività di gruppo e attenzione alla salute.

Per chi pratica un’attività fisica regolarmente, anche semplici camminate, un bilancio di fine anno è sempre un momento particolare. Capire, se e quanto sia stati capaci di migliorarsi, è una sorta di traguardo personale e uno stimolo per migliorarsi.

Non poterlo fare per una pura questione economica, è sicuramente una delusione dalle potenziali ripercussioni importanti. Più di invogliare nuovi abbonamenti, il rischio per Strava con un Year in Sport riservato a pochi è di perdere utenti.

Soprattutto, a lasciare amaro in bocca è il cambio di rotta. Privare tanti appassionati di un qualche cosa al quale si era abituati, privarli di un momento personale, e da condividere, piacevole e atteso.

Anche Garmin si fa più selettiva

A parziale scusante, ma sarebbe meglio parlare di aggravante, anche Garmin ha preso una decisione simile. In questo caso, forse ancora peggio, considerata la spesa sostenuta per i dispositivi, per effetto della quale aspettarsi un supporto software completo appare il minimo.

La funzione simile, Garmin Rundown, è infatti riservata anche in questo caso solo agli abbonati a Connect Plus. Decisione altrettanto discutibile, anche se dal minore impatto mediatico. Chi compra uno smartwatch o un ciclocomputer, in genere si concentra più sulle funzioni rispetto al software, per il quale è più frequente affidarsi proprio a Strava.

Scelta controproducente

Nel caso di Strava, a rendere questa decisione più antipatica è proprio la modalità. Un’opzione tanto apprezzata quanto attesa dagli utenti, sempre proposta liberamente, a un certo punto diventa a pagamento. Come quei regali di Natale ai quale ci si è abituati negli anni, che improvvisamente non arrivano più, senza ragione apparente.

Aspetto forse ancora peggiore, anche per gli abbonati a Strava Pemium la situazione non è del tutto felice. Quest’anno Year in Sport appare poco più di un atto doveroso. Un semplice sommario dei dati personali, confezionati in modo approssimativo, senza un reale valore aggiunto.

Se può consolare chi non sente il bisogno di un abbonamento, poco di più di quanto possa fare qualsiasi utente in autonomia, andando all’interno del proprio profilo e visualizzare il riepilogo del proprio anno.

Sicuramente, confezionato in un pacchetto meno vistoso, ma con una sostanza simile. Anche se, prepararsi un regalo da soli non è esattamente il massimo della soddisfazione. Esattamente il sentimento trasmesso da Strava nella circostanza.

Pubblicato il 24/12/2025

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