Apple Watch e gli smartwatch in prima fila per l’IA al servizio della salute

Apple Watch e gli smartwatch in prima fila per l’IA al servizio della salute

I dati raccolti dagli smartwatch si stanno rivelando sempre più preziosi per addestrare i famelici algoritmi di IA in medicina

Uno degli aspetti più importanti dell’IA, conosciuto da tanti ma non da tutti, è l’enorme quantità di dati necessaria per l’indispensabile addestramento dei software prima di poterli sfruttare a scopo analitico e soprattutto generativo. Diversamente da quanto ci si possa aspettare, i dati utili su Internet sono già diventati insufficienti, o perlomeno sono già stati tutti sfruttati.

Per applicazioni di alto livello, per esempio nel campo medico, serve qualcosa di più ed Empirical Health non ci ha messo molto a trovarlo nei wearable, a partire dagli smartwatch. Una delle fonti di informazioni più importanti per la medicina sono infatti teroci esami del sangue condotti a intervalli regolari, anche mensile.

Apple, Samsung e Fitbit, alleati preziosi per la salute

Di fronte a un requisito oggettivamente impossibile o quasi da applicare su larga scala, Empirical Health ha così pensato di sfruttare i dati raccolti dai vari Apple Warch, Samsung Galaxy e i Fitbit. Smartwatch con sensori considerati abbastanza affidabili da alimentare un sistema di intelligenza artificiale.

I riferimenti ai modelli non sono naturalmente casuali. Si tratta di wearable con certificazioni di livello medico per alcune funzioni. Il solo Apple Watch per esempio, ne può vantare cinque. In questo modo, è stato possibile raccogliere una serie di informazioni relative ai parametri monitorati e trasformarle in un prezioso supporto al personale medico.

Salto di qualità per analisi e prevenzione

Un lungo lavoro di verifica e messa a punto degli algoritmi per rendere i wearable utili all’IA ha permesso di valutarne le prestazioni sia in fase preventiva di potenziali problemi di salute, sia per anticipare i risultati di successivi esami di laboratorio.

I primi risultati sono sicuramente incoraggianti. Il sistema si è rivelato affidabile nel rilevare ipertensione nell’87% dei casi, mentre nel 70% è ha sputo individuare correttamente fibrillazioni atriali, ma anche individuato nell’87% noduli al seno. Migliorando le prestazioni dei sistemi di prima analisi sfruttati finora.

I risultati motivano Empirical Health a spingersi oltre. Le prossime fasi della sperimentazione dei wearable al servizio dell’IA si concentreranno tra l’altro su un sostegno importante per chi ha problemi di diabete, prevenire l’andamento del livello di glucosio nel sangue, ma anche quello del colesterolo.

Pubblicato il 22/12/2025

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