L’idea magnetica Garmin per arrivare alla corona senza contatti
Un brevetto Garmin descrive un nuovo tipo di corona magnetica per smartwatch, superando la necessità di forare la cassa
Le indiscrezioni dei giorni scorsi sulle intenzioni Garmin di studiare un nuovo tipo di pulsante a ghiera per i propri smartwatch ha prontamente trovato conferma in una richiesta di brevetto in grado di cambiare le regole del gioco.
In particolare, una soluzione rivolta agli smartwatch per il mondo outdoor o più in generale quelli sottoposti a condizioni ambientali impegnative. Ancora di più, una novità tecnica ed elegante pronta a sfidare uno dei fattori distintivi di Apple Watch.

La ghiera non fa un buco
A differenza di tutti i modelli dove è presente una ghiera, i ricercatori Garmin sono riusciti a mettere a punto un sistema magnetico e non più meccanico, con diversi vantaggi.
Prima di tutto, si supera l’approccio classico, fino a oggi l’unico praticabile, di praticare un piccolo foro nella cassa per inserire il perno necessario a trasmettere il movimento e trasformarlo in un segnale elettrico. Inoltre, il movimento diventa decisamente più fluido e, aspetto sempre caro a Apple, rendendo l’insieme anche più elegante.
L’assenza del pur piccolo foro, rende inoltre inutili gli aspetti delicati riguardanti l’isolamento da acqua e polvere, rendendo di fatto l’insieme più robusto e affidabile agli agenti atmosferici.
Il brevetto descrive una sistema in grado di operare attraverso una parete chiusa. Nella corona viene inserito un piccolo magnete, il quale invia segnali a un sensore all’interno della cassa, sfruttando l’effetto Hall prodotto dal campo magnetico indotto da un passaggio di corrente, senza contatto fisico, diminuendo quindi anche i rischi legati all’usura.

Idea interessante, da mettere a punto
Per Gamin, una corona magnetica sarebbe un interessante passo avanti in termini di innovazione, ma anche un cambiamento nelle impostazioni dei propri smartwatch. L’alternativa è infatti quella di aumentare il numero di pulsanti distribuiti sui due lati della cassa. Spesso però, con limiti evidenti sulla praticità di scorrere i comandi, soprattutto quando non si è in condizioni di sfruttare la modalità touch.
Importante precisare, si parla al momento di un brevetto. Quindi, con tempi di messa a punto e commercializzazione ancora incerti. Comunque, con qualche potenziale problema da risolvere. Per quanto il movimento possa risultare più morbido, la trasmissione magnetica non è necessariamente più precisa, anzi.
Una questione comunque presa in esame, come risulta da alcuni dettagli della richiesta di brevetto. Una sorta di membrana metallica bombata flessibile, offre la necessaria risposta tattile alla pressione o all’utilizzo della ghiera.
Difficile quindi ipotizzare se e quando sarà lanciato sul mercato il primo smartwatch Garmin con ghiera magnetica. Il brevetto indica però un’attività di ricerca sempre intensa e sicuramente in grado di competere con quella in genere più enfatizzata di Apple, anche se non sempre a ragione.
Pubblicato il 20/11/2025