Con gli Oakley Meta Vanguard inizia una nuova sfida smartglasses
Dalla rinnovata collaborazione con EssilorLuxottica, nascono gli Oakley Meta Vanguard, smartglasses pensati per lo sport
Da Meta Connect 2025, l’appuntamento annuale dell’azienda, si aspettavano novità importanti anche sul fronte smartglasses. In realtà, la collaborazione con EssilorLuxottica è riuscita ad andare oltre, con un passo avanti importante su una delle tecnologie wearable più attese ma al momento un po’ deludente.
Anche se nella presentazione non è esattamente andato tutto come da copione, è il momento di Oakley Meta Vanguard rilanciare le ambizioni, puntando forte anche sull’intelligenza artificiale. Più precisamente, Meta preferisce parlare di AI Glasses e Athlete Intelligence, a sottolineare rispettivamente una vocazione chiaramente sportiva e il ruolo primario dell’IA.

Smartglasses per lo sport
Linee vistose, tipiche di attività come lo sci o il ciclismo, ma anche la corsa su strada, i nuovi smartglasses combinano le lenti intercambiabili PRIZM Oakley con una fotocamera da 12MP e un campo visivo esteso di 122°, un passo avanti deciso rispetto ai modelli attuali.
Senza tuttavia trascurare la sezione audio, affidata ad altoparlanti open-ear bene integrati nelle stenghette, con riduzione del rumore, ideali per correre in ambienti rumorosi o pedalare in condizioni di vento intenso.
Come sottolineano i progettisti stessi, l’obiettivo dei Oakley Meta Vanguard è garantire il massimo comfort anche durante gli allenamenti più lunghi, e per questo sono stati studiati in modo da essere indossati assieme a caschi da ciclismo e cappellini.

Con Garmin e Strava sulla giusta via
Altro aspetto importante quando si parla di dispositivi per lo sport, l’integrazione di Garmin e Strava, abbinamenti praticamente scontati per la gran parte degli appassionati di corsa e ciclismo, permette di ottenere le relative analisi dettagliate delle prestazioni praticamente all’istante.
L’attenzione Meta non si limita però a un pubblico comunque limitato per quanto importante. Anche il progetto principale, Ray-Ban Meta (Gen 2), registra qualche passo in avanti. Estesa a questo modello la disponibilità dell’ottica da 12 MP, con possibilità di registrare video 3K ultra-HD, mentre la visuale può contare all’occorrenza su lenti oftalmiche personalizzate, tra cui Transitions Gen S.
Ritocchi anche alle linee, così da adattarsi meglio alle caratteristiche audio, ora affidate a cinque diffusori, con comandi vocali e possibilità di sfruttare l’IA per tradurre i messaggi in arrivo in audio.
Sul fronte delle nuove funzionalità, da registrare Conversation Focus, la quale prossimamente permetterà di sfruttare i diffusori open-ear per amplificare la voce della persona con cui si sta parlando, aiutando a distinguerla dal rumore di fondo in contesti
Con un intervento anche sull’autonomia, portata a otto ore ufficiali, i Ray-Ban Meta (Gen 2) costano 419 euro, mentre per gli Oakley Meta Vanguard, con nove ore di autonomia dichiarata, serve alzare la spesa fino a 549 euro.

Pubblicato il 19/9/2025