La pettorina smart The Urban Eyes guarda alla sicurezza
Due telecamere integrate nella pettorina smart The Urban Eyes, ma non luci, offrono una dash cam a ciclisti e pedoni
Per chi pratica sport sulle strade, ciclisti e podisti in prima fila, la sicurezza è un problema non da poco. In Italia prima di tutto, ma più in generale ovunque, la grande differenza di velocità e peso rispetto ai mezzi amotore espone facilmente a più rischi del necessario. Per questo, essere visibili e fondamentale e alle soluzioni già disponibili, si aggiunge l’idea The Urban Eyes, un giubbotto di sicurezza concepito come una sorta di pettorina smart, studiato per andare oltre il tradizionale concetto passivo di rifrangenza.
In genere, chi si muove a piedi al momento non può ancora contare su un wearble capace di combinare efficacia e praticità. Aumentare la sensazione di sicurezza senza compromettere movimenti e traspirazione.

Visibilità e visione
È esattamente l’obiettivo The Urban Eyes, con una pettorina smart di nuova concezione, tutta da scoprire. Prima di tutto, sul fronte del design, in grado di adattarsi alla corporatura con materiali abbastanza elastici e aderenti da non compromettere il gesto atletico o semplicemente aumentare il fastidio con il passare del tempo.
Nel profilo della pettorina smart è stato inserito materiale altamente riflettente per garantire di essere visibili all’approssimarsi di un veicolo. Aspetto comunque prevedibile quando si parla di un indumento del genere.
Dove The Urban Eyes ha voluto andare oltre, è integrare due videocamere da 120° di ripresa con stabilizzatore integrato, una frontale e una sul retro. Più di svolgere il ruolo di action cam, comunque da non escludere a priori, il loro scopo è coprire tutte le garanzie di una registrazione video come una sorta di dash cam.

Prove pratiche di sicurezza, con qualche dubbio
Una fonte di prova sempre utile in qualsiasi situazione sgradevole, capace di operare nella massima autonomia. Non serve cioè configurazioni particolari, o attività preparatorie. La registrazione rimane inoltre locale, per cui non è indispensabile la sincronizzazione sempre attiva con uno smartphone.
Un’idea sicuramente interessante, di fronte alla quale però non sembra fuori luogo porsi alcune domande. Non tanto sul prezzo, indicativo dal momento che manca ancora qualche mese alle prime consegne, di 150 sterline, quanto sulla configurazione.
Ottiche, batteria e relativa elettronica, compresa scheda micro, SD comportano una inevitabile rigidità nella pettorina smart e un peso al quale bisognerà abituarsi. Per questo, più del runner infaticabile, appare una soluzione indicata per chi cammina a bordo strada, o per chi si muove in bicicletta.
Situazioni dove aiuterebbe molto anche una sorgente luminosa. Nell’insieme, l’aggiunta di una striscia di LED, bianca davanti e rossa dietro, non sembra poter incidere sulla vestibilità complessiva più di quanto non possano impattare le videocamere.
Pubblicato il 19/8/2025