Gli smartglasses per tutti saranno i migliori amici dello smartphone
Gli smartglasses sono pronti per il mercato consumer, puntando su ingombri e peso ridotti, lavorando in connessione con lo smartphone
Per il prodotto a oggi più deludente tra quelli simbolo della rivoluzione wearable, il momento se non di un successo almeno di un posto fisso nel mercato, finalmente si avvicina. Se oggi le vendite di smartglasses attualmente non supereranno il miliardo di dollari a livello globale, entro il 2030 si salirà a un sempre contenuto ma più dignitoso valore di 9,98 miliardi di dollari.
È la previsione a cui è arrivata MarketsandMarkets, nel contesto di uno studio del mercato smartglasses per i prossimi cinque anni. Pur considerando i numeri estremamente contenuti di partenza, una crescita comunque importante, del 59% all’anno. Salvo imprevisti, quanto potenzialmente può bastare per parlare almeno di prodotto di nicchia.

Al servizio dei professionisti, ancora per qualche tempo
Inizialmente però, i mercati di riferimento non sono destinati a cambiare. Ancora per qualche anno si parlerà sì di una maggiore diffusione, ma all’interno dei settori attualmente di riferimento. Vale a dire applicazioni industriali e aziendali, per assistenza e formazione a distanza, con supporto visivo da remoto.
In molti contesti, poter agire a mani libere è un valore aggiunto indiscusso. Per un tecnico, operare su un impianto in maggiore libertà e la garanzia di non sbagliare grazie alla consulenza della persona più adatta, senza la necessità di averla sul posto, significa maggiore qualità del lavoro e minori tempi. Esattamente quanto serve a giustificare investimenti ancora elevati.
D’altra parte, l’evoluzione fa il proprio corso. Quindi, aumenta l’offerta, gli smartglasses diventano più piccoli, leggeri e accattivanti. Oltre naturalmente a un catalogo di applicazioni in crescita.

Gli smartglasses per tutti passano dallo smartphone
Aspetti fondamentali per riuscire a conquistare finalmente anche il mondo consumer. Grazie al contributo dell’intelligenza artificiale, passando anche per altri ambiti professionali, come la salute, la difesa e la logistica.
Applicazioni dove gli smartglasses possono rivelarsi alleato prezioso di un’altra tecnologia la cui presa sull’utente finale resta ancora inferiore alle attese, il 5G.
Interessante anche notare come, tra i possibili protagonisti del mercato smartglasses nei prossimi anni, MarketsandMarkets elenchi diversi nomi noti, a partire da XReal, Microsoft, Samsung, Magic Leap e RayNeo, ma non si faccia ancora alcuni riferimento a Apple.
Viene a questo punto spontanea una domanda, come saranno gli smartglasses del futuro? Quelli in grado di raccogliere un consenso diffuso? Secondo gli analisti, i dubbi al riguardo saranno sempre meno. La strada ormai più battuta è quella di superare il dispositivo autonomo. Affidarsi cioè a uno smartphone, o altra periferica, per tutta la parte computazione, liberando così importanti spazi per ridurre peso e ingombro, uno dei limiti maggiori.
Pubblicato il 12/8/2025