Così Citizen trasforma CZ Smart in personal trainer






L’uso dell’intelligenza artificile nell’app YouQ permette al Citizen CZ Smart di tracciare un profilo personale con indicazion su misura

Rispetto alle previsioni, a prima vista dal CES 2023 potrebbe affiorare qualche delusione per il mondo wearable. I grandi annunci, più precisamente gli annunci dei grandi marchi sono stati effettivamente pochi. Per di più, come nel caso dello smartwatch Citizen CZ Smart, per il momento non destinati all’Italia.

Guardando più attentamente però, le novità non mancano di certo. In un contesto dove la guida autonoma sta conquistano sempre più la ribalta, anche i wearable riescono comunque a mantenere uno spazio importante. Aspetto interessante, con una ripresa dei nomi meno conosciuti e delle startup. Ancora una volta in particolare, con un tentativo di rilancio degli smartglasses.

La nuova anima di Citizen CZ Smart

Partendo dagli smartwatch però, la novità più interessante resta l’aggiornamento del Citizen CZ Smart. Non tanto per gli interventi a livello estetico, assenti, quanto per un interessante aggiornamento nell’applicazione collegata YouQ.

L’idea è sfruttare algoritmo di intelligenza artificiale per aumentare il supporto in sede di allegamento o comunque attività fisica in generale. Grazie a collaborazioni di alto livello, a partire dall’Ames Research Center della NASA e all’apporto di IBM con il software Watson Studio, l’applicazione è in grado di individuare per tempo le potenziali situazioni di sovraccarico o affaticamento eccessivo e segnalare la conseguente necessità di rallentare lo sforzo.

Un’indicazione utile prima di tutto per chi si preparare a una competizione. Sapere come e quando dosare le forze in fase di preparazione è fondamentale per non ritrovarsi a corto di condizione al momento della sfida. Ma utile anche per chi pratica sport senza ambizioni agonistiche, conoscere meglio il proprio potenziale e impostare obiettivi più concreti.

Consulente personale sempre a disposizione

L’aspetto più interessante è rendere tutto questo più personalizzato. Grazie alluso regolare, YouQ memorizza profilo e abitudini dell’utente. Con il passare del tempo, la quantità di informazioni raccolte contribuisce a descrivere un profilo più preciso e calcolare i parametri per guidare l’attività fisica e rilevare potenziali situazioni di affaticamento e stress. Contribuendo anche con gli immancabili consigli sul sonno.

Dalla serie di parametri raccolti, compresi quelli tradizionali, a partire dalla frequenza cardiaca, il quadro ricavato è diverso per tutti, esattamente come dovrebbe essere. Di conseguenza, anche le indicazioni visualizzate sul Citizen CZ Smart risulteranno diverse da utente a utente.  

Per l’azienda, la sfida è importante abbastanza da metterla in primo piano concentrando tutti gli sforzi nell’evoluzione dello smartwatch. Al punto, da rimandare per il momento ogni intervento estetico e tecnologico sul wearable.

Come anticipato però, la platea sarà molto limitata. Si parla infatti di un debutto solo negli USA, e  non prima del prossimo mese di marzo.

Pubblicato il 10/1/2023


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