Mappe offline, Fitbit prepara la risposta a Apple e Samsung






Nel prossimo aggiornameto di Fitbit Versa 4 e Sense 2 le mappe offline, per la navigazione al polso, non indipendente, promessa al lancio

Tra le funzioni più interessanti annunciate nei recenti Versa 4 e Sense 2, Fitbit aveva accennato anche alla possibilità di usare gli smartwatch per la navigazione in modalità autonoma. Senza cioè la necessità di una connessione sempre attiva per accedere alla funzione Mappe.

Una sorta di estensione dell’opzione Mappe offline presente in diverse app per smartphone. Nel caso specifico, anche un passaggio importante nell’avvicinamento dei dispositivi Fitbit alle potenzialità di Google.

Le due realtà però, al momento restano distinte. Il pericolo di unire troppo in fretta due visioni del mercato molto diverse tra loro, l’effervescenza Fitbit con la rigidità Google, rischia infatti di rivelarsi controproducente per l’immagine di entrambi.

La via indicata da Google

Al momento del rilascio infatti, dell’opzione non c’è ancora traccia. Si tratta di quelle funzioni promesse per i mesi a seguire. Da non escludere, anche per la necessità di completare una messa a punto non necessariamente tra le più facili.

D’altra parte, cercando bene tra le specifiche di Fitbit OS, le tracce di Android appaiono evidenti. Il largo uso di librerie software del sistema operativo Google utilizzate cresce in misura importante. Poter sfruttare le mappe offline su Versa 4 e Sense è solo questione di tempo.

Secondo quanto analizzato da 9to5Google, neppure tanto. Nel codice dell’aggiornamento Fitbit 3.68 in arrivo tra non molto, la novità sarà regolarmente disponibile. Anche perché nella circostanza i modelli prodotti dai rivali come Apple in questo caso sono arrivati prima e l’utilizzo dello stesso Wear OS 3 al momento sembra più vicino.

Per ora però, non si parla ancora di vera e propria indipendenza dallo smartphone. Le mappe offline su Versa 4 e Sense 2 non saranno infatti scaricate. Da quanto sembra, più semplicemente, sfruttando la connessione Bluetooth (i dispositivi sono privi di Wi-Fi), saranno trasmesse al polso le indicazioni.

In cerca della strada migliore

Una sorta di compromesso. Al momento, caricare ed eseguire un vero e proprio navigatore sullo smartwatch è ancora un obiettivo difficile da raggiungere garantendo le adeguate prestazioni. Anche dal punto di vista dell’autonomia, l’impatto rischia di rivelarsi importante.

Resta da capire come sarà interpretata l’opzione. La stessa Samsung ha promesso l’aggiornamento entro la fine dell’anno. In questo caso però, garantendo l’autonomia dei Galaxy Watch. Si presume, una volta completata la sincronizzazione per scaricare il percorso.

Inoltre, per migliorare l’affidabilità di un navigatore al polso, serve anche una bussola digitale. Soprattutto negli spazi stretti delle grandi città, la qualità del GPS rischia di non essere all’altezza.

Pubblicato il 6/10/2022


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