L’ECG di Apple Watch diventa credibile grazie all’IA






L’algoritmo di intelligenza artificiale Cardiologs azzera il margine di errore tipico dell’ECG di Apple Watch e dei rilevamenti da smartwatch

Tra i punti di forza di Apple Watch, da alcune generazioni di smartwatch ormai, l’ECG effettuato direttamente al polso. La procedura molto semplice, unire le mani per chiudere il circuito del segnale da leggere, e il grande seguito per ogni novità Apple, hanno reso l’argomento molto attuale tra gli appassionati di wearable.

Una funzione però, nella maggior parte dei casi fine a sé stessa. A livello medico infatti, un ECG effettuato con Watch non ha grande valore. Se non mancano certamente i casi di aritmie cardiache e relativi rischi riconosciuti per tempo, i falsi positivi sono altrettanti se non di più.

In ogni caso, una direzione nuova e interessante per la tecnologia e la scienza. Al punto da tenere alta l’attenzione dei ricercatori. A dare maggiore attendibilità ai risultati del test interviene ora l’intelligenza artificiale e in particolare Cardiologs.

L’intelligenza artificiale da valore all’ECG di Watch

Il software dell’azienda è stato infatti messo alla prova in uno studio clinico, con risultati sicuramente interessanti. Dai primi risultati figura infatti come l’IA sia effettivamente in grado di validare meglio i dati rilevati da un ECG effettuato con Apple Watch.

In pratica, i dati raccolti non sono da considerare inaffidabili a priori. Il problema è distinguere i segnali utili da quelli invece prodotti da una sorta di rumore, dall’imprecisione intrinseca del dispositivo o da posizioni non ottimali.

Variabili in grado di allargare eccessivamente l’intervallo del risultato, minandone quindi la credibilità. Qua interviene Cardiologs applicando il proprio algoritmo.

Differenza azzerata

Uno studio condotto su un centinaio di volontari ricoverati in ospedale ha preso in esame potenziali casi di per aritmia atriale. Sono stati effettuai due ECG simultanei. Il primo classico a 12 derivazioni e il secondo usando proprio Apple Watch con un sistema a derivazione singola.

Le registrazioni dello smartwatch sono state quindi elaborate per confrontare le prestazioni dei due algoritmi. Nel 19% dei casi, il risultato dello smartwatch è risultato del tutto inaffidabile. Abbastanza per non poterlo considerare fonte di indicazioni sulla salute.

D’altra parte, una volta applicato l’algoritmo Cardiologs, la differenza è stata azzerata, garantendo affidabilità dei risultati conservando i vantaggi di rilevamenti effettuanti un autonomia e in qualsiasi momento.

Oltre all’autoanalisi, prospettive importanti anche in ottica di cure mediche all’interno di strutture. Da un punto di vista più generale, i risultati della ricerca parlano infatti di smartwatch e non solo di Apple Watch, validare i risultati di un ECG significa guadagnare tempo in situazioni spesso critiche come quelle di un pronto soccorso, e indirizzare meglio i pazienti.

Pubblicato il 13/4/2022


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