Su Venu 2 Plus l’ECG che non ti aspetti






Scoperta quasi per caso in un menu di Garmin Venu 2 Plus riservato a tecnici e assistenza, già rimosso, la funzione ECG funzionante

Alla presentazione del Venu 2 Plus, Garmin aveva posto l’attenzione soprattutto sulla presenza di speaker e microfono utili per interfaccia vocale e gestione diretta di chiamate e messaggi. In realtà, c’è un altra funzione, non ufficiale, rivelatasi decisamente più intrigante, l’app per l’ECG,

Scoperta da DC Rainmaker, questa app ECG per Venu 4 Plus è qualcosa di più di una sorta di test o una semplice dimenticanza al momento di rilasciare la versione definitiva del software.

Stando a quanto dichiarato dagli autori della scoperta, una funzione quasi perfettamente funzionante. Dove quel quasi rappresenta appunto il limite di fronte al quale Garmin ha preferito rinunciare all’ufficialità.

D’altra parte, le indicazioni sono piuttosto chiare. Nei modelli dello smartwatch venduti fino allo scorso febbraio, dal menu era accessibile una funzione diagnostica, all’interno del quale compariva proprio la modalità ECG.

Probabilmente una svista, dal momento che nell’ultimo aggiornamento è stata rimossa. D’altra parte, una conferma delle intenzioni Garmin.

Foto: DC Rainmaker

Nessun dubbio, Garmin Venu 2 Plus fa l’EGC

Gli stessi autori sono infatti riusciti ad accedere a un vero e proprio test clinico sulla funzionalità. Una prima assoluta per l’azienda, dalla quale è arrivata una conferma solo per quanto riguarda lo studio e non per la disponibilità della funzione.

In ogni caso, un passo importante, segnale di ambizioni ormai palesi nelle applicazioni di Venus 2 Plus, e futuri modelli, in campo medico. Nel rispetto della filosofia Garmin, con la dovuta affidabilità e quindi con tutta la prudenza del caso.

Per i proprietari dello smartwatch, non è comunque il caso di lanciarsi alla ricerca nel tentativo di sperimentare di persona l’ECG. Si tratta infatti di una modalità visibile in genere solo ai tecnici e all’assistenza, da utilizzare in fase di verifica dei sensori e del dispositivo. Un’abitudine ormai consolidate per l’azienda.

D’altra parte, la scoperta viene attribuita abbastanza casualmente al frequentatore di un forum. Scoperta quasi per caso, senza alcun riferimento nella documentazione ufficiale, al successivo aggiornamento non è più stata accessibile.

La grafica della funzionalità scovata dai tecnici DC Rainmaker conferma anche la natura sperimentale. Si tratta infatti soprattutto di dati visualizzati in modo semplice, senza particolare cura sull’interfaccia.

Funzione affidabile, grafica provvisoria

Chiara però, la procedura adottata. Per ottenere l’ECG su Venu 2 Plus sarà necessario appoggiare pollice e indice sulla parte superiore e inferiore della corona o sul perimetro della cassa. Dopo qualche secondo di assestamento, parte la misurazione.

In pratica, qualcosa di molto simile a quanto avviene già con Apple Watch, Fitbit Sense o Charge 5 o Samsung. Fermo restando l’attendibilità puramente informativa del valore indicato, si tratta comunque di rivali troppo importanti perché Garmin non senta il bisogno di allinearsi.

I test condotti da DC Rainmaker hanno permesso anche di verificare un buon livello di affidabilità. Inteso come risultati in linea con quello prodotti dall’analoga procedura di Apple Watch.

A questo punto, sembra facile ipotizzare come Garmin si trovi in qualche modo costretta a stringere i tempi, Concludere appena possibile lo studio e mettere a punto la funzione in modo da renderla ufficiale prima di perdere il controllo dei propri smartwatch da utenti desiderosi di trovare come accedere in autonomia al menu diagnostico.

Pubblicato il 14/03/2022

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