Come scegliere uno smartwatch, una guida rapida






Trovare il modello giusto quando si tratta di scegliere uno smartwatch non è sempre facile. Alcuni consigli per capire le differenza

Tra chi è alla ricerca del primo modello o chi invece vuole passare a una versione più sofisticata, il mercato degli smartwatch sta attraversando un momento particolarmente felice. Stando alle previsioni, destinato a durare ancora a lungo. Di fronte a un’offerta vasta e variegata, per tanti però si pone il problema di scegliere uno smartwatch più adatto alle proprie esigenze, e alle proprie tasche.

In loro soccorso arriva Garmin. Naturalmente, con l’obiettivo di attirare nuovi clienti, ma più in generale con una serie di indicazioni utili per capire cosa cercare quando si tratta di scegliere uno smartwatch.

Gli smartwatch non sono tutti uguali

Nonostante le apparenze infatti, caratteristiche e funzionalità variano insieme ai modelli, così è meno scontato di quanto si possa credere riuscire a orientarsi tra le diverse proposte e comprendere i termini usati nelle descrizioni.

Prima di tutto, è utile capire il funzionamento di base. Come qualsiasi apparato tecnologico, è sempre utile uno sguardo alle caratteristiche essenziali dell’hardware dalle quali dipendono le prestazioni e in parte anche le funzioni. Processore, dimensione memoria interna sono i parametri fondamentali, ai quali affiancare anche versione del software e le opzioni di connettività.

Praticamente tutti gli smartwatch si collegano al cellulare con il Bluetooth, indispensabile per sincronizzare i dati sullo stato di salute o sulle attività sportive o sfruttare altre opportunità, a partire dalle notifiche.

I sensori, cuore dello smartwatch

Ormai però, il cuore pulsante sono i sensori: modulo GPS, cardio e pulsossimetro sono praticamente scontati e utili per monitorare gli allenamenti, tenere traccia del percorso e rilevare frequenza cardiaca e il livello di saturazione dell’ossigeno nel sangue. A parte la frequenza cardiaca, gli altri non sono scontati e la loro presenza e qualità incidono su prezzo e autonomia.

Altro elemento importante da valutare quando si tratta di scegliere uno smartwatch è il display. La parte più visibile può usare tecnologie OLED o AMOLED più brillanti e nitide ma anche più costose. In alternativa, si trovano anche modelli LCD, o in qualche caso ancora TFT. Ultimamente si sta affermando anche la modalità always-on, certamente interessante ma molto costosa in termini di energia.

Anche materiali e dimensioni dello schermo hanno una certa importanza. Per un orologio da indossare nella quotidianità meglio modelli resistenti ma comodi, con lunetta in acciaio inossidabile e cinturino in silicone. Per l’attività sportiva invece, meglio puntare al peso e alla resistenza

Compagno prezioso

Superata l’attrazione iniziale della novità, elemento fondamentale nella scelta sono le funzioni. Oltre a diversi parametri sullo stato di forma,  è ormai la regola indicare livelli di stress e di energia corporea, calorie bruciate, passi compiuti o piani di scale saliti. Ai quali sempre più spesso si aggiungono il monitoraggio del ciclo mestruale e la gravidanza. Per gli sportivi inoltre, un aiuto a variare la routine di allenamento grazie a profili di attività, dal ciclismo al nuoto e alla corsa fino allo sci, yoga e pilates.

Praticamente scontate le notifiche al polso, visualizzate sul display. Così come la possibilità di rispondere a messaggi con brevi testi predefiniti. Più raro invece, trovare l’interfaccia vocale, se non addirittura la possibilità di rispondere a una chiamata direttamente con lo smartwatch. Inoltre, grazie alla memoria incorporata è possibile caricare musica e ascoltarla in modo del tutto autonomo dallo smartphone, sfruttando auricolari o cuffie Bluetooth.

Infine, anche se al momento poco sfruttata, la possibilità di effettuare pagamenti contactless grazie alla presenza di un modulo NFC integrato.

A ciascuno il proprio smartwatch

Resta quindi da capire quale sia la soluzione più adatta alle proprie esigenze. Prima di tutto, per scegliere uno smartwatch bisogna capire la differenza con un fitness tracker, decisamente più limitato per funzioni ma anche più economico. Entrambi aiutano a tenere traccia delle attività quotidiane, ma mentre i primi permettono di monitorare anche le attività sportive in modo più accurato e approfondito, il secondo è certamente leggero, compatto e ideale per ogni momento della giornata, il braccialetto fitness è sicuramente l’ideale

Infine, un tracker può essere la soluzione per i più indecisi. Se non si vuole affrontare subito la spesa per uno smartwatch affidabile, è un ottimo modo per valutare dal vivo le potenzialità. Per trovare il modello ideale, sarà sufficiente una lettura regolare, anche rapida, dei siti più specializzati, per farsi un’idea dei vari modelli sul mercato.


Pubblicato il 25/1/2022

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