Oppo anticipa tutti e con gli Air Glass lancia la sfida smartglasses






In arrivo a breve, solo in Cina, gli Oppo Air Glass si ispirano ai Google Glass migliorando design e praticità, ma con qualche perplessità

A pochi giorni dall’inizio ufficiale, il 2022 si prospetta sempre pi come un anno decisivo per gli smartglasses. Tra i tanti annunci più o meno dettagliati, a partire dall’attesa per gli Apple Glass, iniziano infatti a emergere alcune certezze. Ultima in ordine di tempo, l’annuncio Oppo di essere pronta a lanciare  Air Glass nel primo trimestre del prossimo anno.

Per gli appassionati del genere, non è però ancora il momento di esultare più del necessario. Inizialmente infatti, gli Air Glass saranno disponibili solo in Cina.

Nel frattempo però, si può guardare ai particolari del progetto Oppo, dettagliati come in pochi altri casi finora. A prima vista, appare evidente la somiglianza con gli sfortunati Google Glass. Si parla infatti di una sorta di monocolo digitale, da applicare a un orecchio attraverso l’apposita stanghetta.

Una lente sola, come i Google Glass

Tra i primi elementi a saltare all’occhio, resta comunque un dispositivo separato rispetto a eventuali occhiali da vista, da sole o da sport. Nonostante le immagini diffuse da Oppo, tutta da valutare quindi l’effettiva praticità in diverse situazioni.

Dalle immagini d’altra parte, emerge chiaramente l’impronta degli Air Glass rivolta al tempo libero e allo sport. A differenza dei Google Glass, inferiore invece l’interesse per le applicazioni professionali, quelle dove al momento c’è la maggiore richiesta ma anche un mercato consolidato da pochi marchi.

Il peso totale del sistema è intorno a ai trenta grammi. Grazie a montatura estremamente ridotta, quindi decisamente più leggero dei rivali o presunti tali. La destinazione d’uso è al momento soprattutto informativa. Più di realtà aumentata si parla infatti di navigazione, traduzioni, notifiche e tracciamento dell’attività fisica. Quello che Oppo definisce una Realtà assistita.

La Realtà assistita degli Air Glass

Cuore tecnologico del sistema è una scelta precisa sui componenti. Il minuscolo proiettore si limita infatti alla risoluzione di 640×480 pixel. Per chi ha buona memoria, in pratica la vecchia VGA dei primi monitor a colori. Dimensioni delle immagini visualizzate e distanza ridotta dall’occhio non dovrebbero comunque renderlo un limite. Al contrario, significa ridurre dimensioni e consumi.

Per il processore invece, Oppo ha guardato al mondo degli smartwatch, adottando il Qualcomm Snapdragon Wear 4100.

Interessante anche il sistema di interfaccia. Oltre alla classica stanghetta sensibile a tocchi e sfioramenti, gli Air Glass saranno in grado di riconoscere anche i movimenti della testa. Viene da chiedersi come sarà possibile distinguere quelli intenzionali da quelli occasionali o naturali.

Con l’appoggio dello smartphone, sarà possibile visualizzare testi, e scorrerli secondo necessità. Anche se non risulta previsto su questo primo modello, per il futuro è già allo studio anche il riconoscimento gestuale. Nel caso inoltre di dialogo tra persone entrambe dotate di Air Glass è possibile contare anche sulla traduzione simultanea.

Non ci sono indicazioni né sul prezzo né sui programmi futuri. La prima produzione sarà anche in edizione imitata, destinata presumibilmente a pochi utenti selezionati. Per capire il vero potenziale degli Oppo Air Glasses sarà quindi necessario aspettare una distribuzione commerciale più estesa. Utile anche a verificare se si tratti veramente di innovazione e solo sperimentazione mirata ad anticipare le mosse dei concorrenti e guadagnarsi un posto in solitaria sotto i riflettori.


Pubblicato il 16/12/2021

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