L’attesa di Garmin Fenix 7 lascia spazio solo a ipotesi






Praticamente superate le abituali scadenze Garmin, anche se Fenix 7 resta un’incognita prendono forma diverse ipotesi concrete

Lasciata ormai alle spalle l’abbuffata di annunci iniziata con Samsung in agosto e conclusa con il tradizionale appuntamento Apple di settembre passando anche per Xiaomi, nel mondo smartwatch manca ora un grande nome alla lista delle novità attese. Il Garmin Fenix 7 però, si fa attendere più del previsto.

A differenza dei rivali però, l’azienda preferisce mantenere il massimo riserbo su tempi e caratteristiche. Oppure, è anche solo più brava degli altri a controllare le fughe di notizie. Auspicando, nell’interesse del settore, non si tratti di reali difficoltà nella messa a punto del Fenix 7.

Tuttavia, si possono avanzare comunque alcune ipotesi. Importante sottolineare, niente di riconducibile a fonti ufficiali. Semplicemente, riflessioni sull’evoluzione del settore e le competenze Garmin. Sono passati infatti due anni ormai dal lancio di Fenix 6, interrotti solo dall’aggiornamento della versione Solar anche al modello base.

Un tempo già lungo per qualsiasi marchio con ambizioni di competere ai massimi livelli, ancora di più per chi è chiamato a difendere il proprio ruolo di innovatore conquistato negli anni.

Novità sicure di Fenix 7 LTE e ricarica solare

Prendendo spunto dagli altri modelli aggiornati più di recente, si può quindi dare spazio alle novità più gettonate per l’atteso Fenix 7.

Sembra lecito attendersi prima di tutto una versione LTE, data praticamente per certa, anche se in Italia si parla di soluzioni non sempre incluse nell’offerta locale e in ogni caso scarsamente sfruttate.

Altrettanto sicura è inoltre l’aggiunta di un profilo di attività legato al mondo dell’orientamento. Una disciplina in crescita anche in Italia, con requisiti particolari, come per esempio l’esclusione del GPS durante la registrazione. In compenso, è richiesta una precisione assoluta nel tracciamento di percorsi e punti di controllo.

L’evoluzione porterà anche a un nuovo sensore per la frequenza cardiaca. Di serie, il nuovo smartwatch monterà quindi Elevate v4, già introdotto con successo su Venu 2 e su Forerunner 945 LTE.

Molto probabile, anche se non altrettanto sicura, la ricarica fotovoltaica attraverso il vetro del display. Secondo le indiscrezioni, la soluzione sembra funzionare a dovere e anche apprezzata dal pubblico, La sua estensione appare quindi naturale.

Dubbi su display e autonomia

Tra le conseguenze di una maggiore autonomia, altrettanto probabile è un passo avanti nella ricezione satellitare con un nuovo chipset in grado di raddoppiare il segnale e aumentare così la precisione, soprattutto in situazione critiche come boschi o gole di montagna.

Questo però non sembra destinato a compromettere la normale evoluzione in termini di minore ingombro e riduzione di peso. Cambiamenti utili a migliorare anche l’affidabilità dei sensori, meno soggetti a movimenti esterni.

Difficile invece pensare a modifiche sostanziali su aspetti fondamentali per uno smartwatch. Fenix 7 infatti non sembra orientato verso l’adozione di un display AMOLED. La soluzione sarebbe anche compatibile, il problema è l’impatto sull’autonomia, ampiamente sfruttata per le altre funzioni.

Resta da riflettere sugli aspetti finali, tempi e prezzi. Sui primi si è praticamente ormai fuori tempo massimo per le abitudini Garmin, quindi potrebbe essere questione di giorni. Salvo effettive complicazioni tecniche, progettuali e produttive, considerate le difficoltà attuali su materie prime, componenti e logistica.

Per il prezzo invece, non c’è ragione di aspettarsi un’inversione di tendenza ai leggeri ritocchi verso l’alto di ogni nuova versione. Più ragionevole, pensare a un Fenix 7 intorno ai 700 euro per la versione base, LTE e ricarica solare escluse.


Pubblicato il 22/9/2021

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