Il sensore per il glucosio nel sangue, la benzina dello sportivo






Il sistema Supersapiens aiuta a tenere sotto controllo il livello di glucosio nel sangue durante una prestazione, per migliorare condizione e risultati

Per l’impiego in medicina, i sensori in grado di leggere i livelli di glucosio nel sangue restano ancora saldamente nel campo dei prodotti specializzati. Sul fronte dello sport però, Supersapiens dimostra invece come sia possibile contare su una soluzione utile a trovare la condizione di gara migliore.

Sempre importante sottolineare, al momento si tratta sempre di valori indicativi, non validi cioè nel contesto di una diagnosi. Il sistema comporto da sensore da applicare a un braccio, app e prossimamente anche da un fitband, può comunque offrire indicazioni importanti a chi pratica lo sport a livello agonistico.

Glucosio nel sangue, la benzina per lo sportivo

I livello di glucosio nel sangue infatti, è uno tra gli indicatori più importanti sulla condizione fisica durante uno sforzo. Se ben sfruttata, indica infatti quanto spazio ci sia per esempio per aumentare lo sforzo o se invece sia preferibile allentare la presa per essere sicuri di non accusare cali improvvisi.

Indicazioni importanti soprattutto in ottica di allenamento, adeguando alimentazione e programma di impegni. Supersapiens riesce a racchiudere tutto questo in un punteggio compreso tra 1 e 100, a partire dal quale effettuare analisi più dettagliate.

L’indice è il risultato della combinazione di quattro fattori principali. Prima di tutto, il tempo passato all’interno della zona di assorbimento del glucosio, che deve essere più elevato possibile, e quello invece il cui valore è al di sotto del livello minimo di utilizzo. Una sorta di carburante, che non deve mai entrare in riserva.

Inoltre, la frequenza dei cali improvvisi di glucosio nel sangue in un arco di tempo, segnale di affaticamento. Infine, lo studio dell’andamento complessivo durante una prestazione.

Dai relativi grafici, è possibile ricavare tutte le informazioni del caso, utili per analizzare una prestazione, studiare strategie migliori ed eventualmente apportare modifiche a piani di allenamento e alimentazione.

Tutto in una patch

Per chi non vuole cimentarsi troppo nei dettagli scientifici, ma è interessato solo a sfruttarne il potenziale, la soluzione Supersapiens è estremamente semplice. Si utilizza un sensore, con relativa patch per tenerlo saldamente al proprio posto anche durante l’attività fisica, e si possono così analizzare i relativi dati su un app.

Informazioni disponibili in tempo reale, anche se al momento la prospettiva di tenere lo smartphone sempre a portata di vista si concilia poco con le esigenze dell’atleta agonista.

Non a caso, a breve l’azienda assicura di conseguenza di essere pronta a lanciare anche un fitband dedicato, utile per avere il livello di glucosio nel sangue e soprattutto l’indice complessivo.

Nel frattempo, si può comunque contare su un servizio comunque garantito da diversi atleti, nel ciclismo soprattutto, ma anche nel triathlon e nel motociclismo.

Da valutare però i costi. Supersapiens non si può considerare certo accessibile a tutti. Si parte infatti da 150 euro per un mese di servizio, per  arrivare ai 700 euro di un piano di allenamento completo della durata di diciotto settimane.


Pubblicato il 13/9/2021

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