Misure, distanze e fantasia: la realtà aumentata secondo Google






Misurare un oggetto, tenere le distanze o curiosare dall’altra parte della Terra. Per Google la realtà aumentata è già qua

Tecnologia ormai matura dal punto di vista dello sviluppo, per la realtà aumentata si tratta ora di trovare le giuste applicazioni, utili agli utenti, facili da usare e soprattutto intriganti. Per Google, il momento è vicino ed è già pronta a dimostrarlo con WebXR.

Non manca molto tempo prima di poter sperimentare sugli smartphone Android le nuove interessanti possibilità sviluppate dai Google Creative Lab. Da quelle in grado di semplificare la vita ad altre pensate invece per divertire o stimolare la cusiosità. Al contrario, qualcuna si può già sperimentare in anteprima.

Quattro passi Google verso la realtà aumentata

Per esempio, Sodar. In pieno clima pandemia da Covid-19, sfruttando display e videocamera dello smartphone aiuterà a tenere le distanze dalle persone intorno, delimitando di fatto un perimetro virtuale  di due metri sovrapposto alla scena inquadrata, all’interno del quale isolarsi.

Oppure, la ancora più concreta Measure Up. Quante volte davanti a un mobile, o un qualsiasi altro oggetto ci si è chiesti quali fossero le dimensioni effettive? In genere, difficile intervenire materialmente con un metro o un altro strumento di misura, soprattutto quando si è in giro.

Measure Up rende la cosa molto più semplice. Si inquadra l’oggetto, si attiva la funzione, questa circoscrive il volume occupato e in base a distanza e prospettiva indica dimensioni previste di altezza, larghezza e profondità.

Per chi ha sempre voglia di sognare, Floom permette di viaggiare con la fantasia dall’altra parte del mondo. Letteralmente. Dopo aver inquadrato l’area circostante muovendo la videocamera intorno a sé, sfruttando anche il GPS Chrome aprirà una finestra sul punto esatto dall’altra parte del Globo. Mare, oceano, deserto o montagna, il risultato sarà certamente una sorpresa.

Infine, Picturscape, ancora in fase di messa a punto finale. Probabilmente, il più intrigante a livello personale. Sfruttando il proprio archivio di foto memorizzato sullo smartphone, ma si presume anche su Drive, inquadrando un luogo dove si è già stati, la realtà aumenta sovrapporrà ricordi alla scena attuale, permettendo così in viaggio realistico a ritroso nel tempo.

La possibile rivincita dei Google Glass

Sono solo alcuni esempi di quanto la realtà aumentata possa cambiare le nostre abitudini. Una scommessa tra le più importanti al momento, già vinta nel mondo industriale o in quello medico. Ora, con alle porte la sfida sul mercato di massa, Google vuole farsi trovare già pronta.

Con buona probabilità, un’ottima occasione per rilanciare e trovare una collocazione definitiva anche per i Google Glass, a oggi uno dei progetti più deludenti dal punto di vista dei risultati.


Pubblicato il 9/4/2021

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