La rincorsa Casio parte da GSW-H1000 e punta su Wear OS






Il primo smartwatch Casio Wear OS è GSW-H1000, un G-Shock fortemente orientato allo sport, con un originale doppio display

Il settore degli smartwatch raccoglie sempre più consensi e così anche Casio ha deciso di stringere i tempi per imprimere nuovo slancio alla propria sfida. Protagonista, il GSW-H1000, modello della serie G-SQUAD PRO. Tra le caratteristiche più interessanti, un passo avanti anche per Google, grazie al’integrazione di Wear OS, guardato spesso con favore dai nomi storici dell’orologeria, ma quasi sempre trascurato dagli altri marchi.

GSW-H1000 rientra nella categoria Casio dei G-Shock. Quindi smartwatch dalle forme accentuate e contraddistinti anche da una elevata resistenza e affidabilità. Nel pieno rispetto di una tradizione consolidata da tempo, tra le altre caratteristiche una resistenza all’acqua in immersione fino a duecento metri.

Al software ci pensa Wear OS, a tutto il resto Casio

L’aspetto più rilevante resta però la scelta strategica in direzione di Wear OS. Si tratta infatti del primo smartwatch Casio ad adottare il sistema operativo Google. Segnale importante di una probabile intenzione dell’azienda di concentrarsi soprattutto sullo sviluppo dell’elettronica e della meccanica. Sensazione rafforzata dalla scelta di partire con un modello intenzionato a diventare punto di riferimento nella linea G-SQUAD dedicata allo sport.

Nel pieno rispetto delle tendenze attuali infatti, Casio GSW-H1000 sfrutta i sensori per frequenza cardiaca, altitudine, barometro, bussola e GPS integrato quale supporto all’attività sportiva. Compresi calcolo del livello di ossigenazione del sangue e indicazione del VO2 Max durante gli sforzi.

Il display si fa in due

Interessante le impostazioni studiate per il display. In pratica, si tratta di una visuale doppia, con uno schermo in bianco e nero per assicurare la modalità always-on senza incidere più del necessario sull’autonomia, lasciando le schermata a colori e piena luminosità per gli accessi diretti alle funzioni. Display rotondo da 1,2” di diametro, con risoluzione di 360×360 pixel, protetto da una cassa con dorso in titanio.

Questo permette a Casio GSW-H1000 di estendere l’autonomia fino al limite massimo dichiarato anche di un mese. Più verosimilmente, attivando regolarmente la visuale piena e sfruttando il GPS, si rientra nella media del settore intorno ai cinque giorni.

In totale sono 24 le discipline tracciabili nello specifico, otto delle quali riconosciute in automatico. Il tracciamento è naturalmente affidato alle app di Google, a partire da Fit. E compreso Assistant per il controllo vocale. L’app dedicata G-Shock Move si occupa invece di analizzare i dati raccolti per evidenziare progressi e impartire consigli.

Casio non fornisce ancora indicazioni sul prezzo. Guardando a modelli simili per forme, caratteristiche e destinazione d’uso, difficile tuttavia immaginare un listino al di sotto dei 500 euro. Più probabilmente, il GSW-H1000 in Europa sarà intorno ai 699 euro.


Pubblicato il 2/4/2021

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