Una mascherina smart pronta a interrompere la striscia del contagio






Una piccola striscia adesiva trasforma in mascherina smart qualsiasi modello e indica in pochi secondi la positività al Covid-19

Destinate a durare ancora a lungo, molto più di ogni ottimistica previsione, negli ultimi tempi le mascherine hanno attirato l’attenzione degli scienziati non solo per valutarne le caratteristiche di prevenzione dal Covid-19. Obiettivo diffuso è infatti sfruttare la tecnologia per renderle strumento di supporto attivo durante l’emergenza sanitaria.

Parlare di mascherine smart non è più una novità. Spesso però, si tratta di dispositivi complicati, scomodi e costosi. L’idea di un gruppo di ricercatori della University of California di San Diego è molto più semplice.

La striscia rivelatrice

Si tratta di una semplice patch, una sorta di striscia adesiva applicabile anche ai modelli più semplici. Un minuscolo dispositivo in grado di analizzare respirazione e saliva per un primo esame sul contagio da Covid-19.

La semplicità è uno dei motivi di fondo del progetto, al punto da aver già raccolto un contributo di 1,3 milioni di dollari da parte del National Institutes of Health per sviluppare il progetto. La striscia applicata alla mascherina smart non fa altro infatti se non cambiare colore in caso di probabile infezione.

Gli scienziati sono già passati alle fasi successive del progetto. Mentre viene perfezionato il sistema di rilevamento per migliorarne l’affidabilità, la soluzione viene anche adattata a ogni tipo di mascherina in commercio.

Il colore della salute

L’idea di fondo è estremamente semplice. Se un soggetto è contagiato, allora le particelle infette tendono ad accumularsi sulla superficie della mascherina smart. A questo  punto, un sensore è facilmente in grado di valutare il superamento della soglia di rischio e allertare prima di tutto il diretto interessato.

L’attivazione non è comunque automatica. Sarà infatti il soggetto, premendo sulla striscia adesiva ad attivare la reazione e poter così valutare la situazione nel momento da lui ritenuto più opportuno.

Come ci tengono a sottolineare i ricercatori, non si tratta  di una procedura di test alternativa a quelle ufficiali. La mascherina  smart vuole essere un ulteriore strumento di prevenzione, importante a rilevare una positività per tempo e aiutare quindi a contenere il contagio.

La sperimentazione ha prodotto risultati importanti, al punto da pensare già a come organizzare la produzione vera e propria, Aspetto ancora più interessante, una volta a pieno regime, il costo della singola striscia adesiva è stimato nell’ordine di pochi centesimi.


Pubblicato il 9/3/2021

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