La nuova idea X Gentle Monster Eyewear II, smartglasses per farsi sentire






Huawei dimostra di credere ancora negli smartglasses, puntando con gli X Gentle Monster Eyewear II su funzioni audio e linee più leggere

Dopo i fallimenti praticamente a tutto campo, il modo degli smartglasses prova a riorganizzarsi. Quanto il settore mantenga inalterate almeno parte delle proprie potenzialità è confermato dall’importante nuovo investimento Huawei in X Gentle Monster Eyewear II.

A parte il nome, tale da indurre a credere ancora più in una fase sperimentale di un vero e proprio prodotto di massa, il recente annuncio offre alcuni spunti interessanti per il settore.

Fatte salve rare eccezioni, soprattutto nel mondo dell’assistenza remoto e della formazione, il modello originale di smartglasses completi e sofisticati al momento sembra infatti destinato a rimanere in disparte.

Complessità, costo e soprattutto scarsa praticità di montature ingombranti e delicate, hanno presto avuto la meglio sulla tentazione di esibire un prodotto innovativo. Caso emblematico, i Google Glass, ma anche chi ha provato a seguirne le orme lavorando su contesti più mirati, al momento non ha raccolto i consensi sperati.

L’audio ancora di salvezza per gli smart glasses

Si fa così largo un’alternativa al momento più promettente. Smartglasses più mirati, destinati cioè a una o comunque poche mansioni, con il vantaggio di ottenere montature più simili a quelle comuni, ridurre la componente di tecnologia allo stretto indispensabile e contenere quindi peso, ingombri e anche i costi.

Per esempio, in attesa di trovare sbocchi reali per la realtà aumentata, l’elemento tanto caratteristico quanto spesso fastidioso quale il visore, al momento è in pratica accantonato.

Come altri, Huawei ha quindi scelto una strada precisa. Nel caso di X Gentle Monster Eyewear II, quello attualmente capace di offrire le maggiori garanzie e facilità di sviluppo, l’audio.

In casi come gli smartglasses, la tecnologia deve sposarsi a perfezione con la moda. Esigenza spesso trascurata, si è rivelata spesso tra le cause principali dei tanti fallimenti.

X Gentle Monster Eyewear II, per farsi vedere per farsi sentire

Questo, Huawei sembra averlo studiato con attenzione, al punto di proporre prima di tutto una scelta tra vari modelli. Aspetto altrettanto importante per il comfort, anche con diverse misure. Per la stessa ragione, la curvatura dell’auricolare è stata leggermente aumentata, per ottenere una migliore vestibilità.

In ogni asta è quindi integrato un altoparlante in grado di trasmettere il suono direttamente verso il canale auricolare, controllando così la dispersione sonora, in favore anche della privacy.

I doppi microfoni lavorano invece anche per la riduzione del rumore del fascio lineare, assorbendo anche le interferenze ambientali durante le telefonate. Inoltre, la tecnologia del volume adattivo, permette di regolare automaticamente il sonoro in base all’ambiente sonoro circostante.

Gli  X Gentle Monster Eyewear II confermano anche la tendenza a uniformare i comandi gestuali. Per associare gli smartglasses a un dispositivo si usa il pizzico (due dita insieme su parte interna ed esterna) sulla stanghetta di sinistra.

Un doppio tocco dell’asta sinistra permette invece di attivare l’assistente vocale, naturalmente proprietario. Lo sfioramento in avanti o indietro si usa per riprodurre il brano successivo, quello precedente o per regolare il volume.

 La natura sperimentale degli X Gentle Monster Eyewear II si ritrova prontamente anche nel prezzo, dove la smisurata fiducia in sé stessi di Huawei ha prodotto un listino di 329 euro, difficile da considerare popolare.

Allo stato attuale, un tentativo, in più di attirare e richiudere il pubblico in un proprio ecosistema di prodotti. A giudicare dai primi riscontri del sistema operativo promesso rivale di Android, la strada è ancora molto lunga.


Pubblicato il: 2 Novembre 2020

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