Lungo i confini della storia, Suunto 9 Baro compagno fedele di AlpFrontTrail






Al polso dei protagonisti di AlpFrontTrail, Suunto 9 Baro si rivela ottimo supporto per avere sempre tutto controllo, dalla salute alla strada

La sfida sul campo resta sempre e comunque il miglior banco di prova per un prodotto. Nel caso di uno smartwatch, supportare imprese dove precisione e affidabilità sono elementi essenziali per la riuscita, o anche solo per la sicurezza.

Un confronto di fronte al quale Suunto non si è mai tirata indietro. Alla lunga serie di storie da raccontare, se ne aggiunge ora una legata a Suunto 9 Baro, compagno fedele del team di alpinisti protagonisti nei giorni scorsi di AlpFrontTrail.

A dare la dimensione dell’impresa, basta il punto di arrivo, i 2.757 m del Passo dello Stelvio. Il Team internazionale era formato da Eva Sperger (Monaco di Baviera), Laura Dahlmeier (Garmisch-Partenkirchen), Martina Valmassoi (Pieve di Cadore), Ina Forchthammer (St. Johann), Daniel Jung (Val Venosta), Hannes Perkmann (Sarentino), Marco De Gasperi (Bormio), Hannes Namberger (Ruhpolding), Jakob Hermann (Werfenweng) e Tom Wagner (Graz) si è messo in marcia da Grado lo scorso martedì 6 ottobre.

A parte qualche deviazione rispetto al programma originale a causa della neve fino a quote relativamente basse per la stagione, il gruppo ha seguito il confine storico tra Austria e Italia.

Regna la pace sulle montagne della Grande Guerra

Scopo dell’impresa era rinfrescare la memoria nei Paesi confinanti sulle tante vittime della Prima guerra mondiale, portando un messaggio di pace all’interno  di Euregio, il  progetto comune di collaborazione transfrontaliera composto dallo stato federato austriaco del Tirolo e dalle due provincie autonome italiane del Trentino e dell’Alto Adige, componenti dell’euroregione.

Il progetto si concluderà nella primavera del 2021 con l’allestimento di una mostra dedicata, allestita in più sedi a San Candido, Riva del Garda, e nei tre capoluoghi dell’Euregio, Bolzano, Trento e Innsbruck. Oltre a mostrare le immagini più belle di AlpFrontTrail, l’occasione sarà utile a Suunto per complimentarsi in prima persona con in protagonisti.

La sicurezza di affidarsi a Suunto 9 Baro

La fiducia in Suunto 9 Baro è stata ripagata in termini di precisione nella raccolta dei dati, sia di percorso sia sui parametri personali. Senza sottovalutare, l’autonomia, anche in modalità GPS, all’altezza di un’avventura di questa portata.

Come hanno potuto dimostrare gli alpinisti, lo smartwatch è infatti  in grado di coprire fino a 120 ore di tracciamento continuo dell’attività.

L’occasione si è inoltre rivelata utile per testare in condizioni reali il recente aggiornamento software. In particolare il nuovo quadrante ispirato proprio alle attività outdoor, con inclusi orari di alba/tramonto e pressione barometrica.

Inoltre, l’affidabilità in fase di navigazione outdoor, dove il margine di errore è minimo, con la possibilità di di impostare un obiettivo e di ritrovare la strada, con o senza un percorso da seguire.

Infine, le nuove funzioni SuuntoPlus. Oltre a effemeridi, temperatura, andamento barometrico, allarme temporale o di tempesta, livello ossigeno per altitudini elevate, anche altitudine, arrampicata accumulata, grado percentuale di arrampicata e velocità verticale, e ancora coordinate GPS (latitudine e longitudine) della posizione corrente, distanza e altitudine e azimut dal punto di partenza.


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