Più controllo medico remoto nell’eredità attesa dal Covid-19






Con il contributo importante dei wearable, l’emergenza sanitaria sta dimostrando tutti i vantaggi del controllo medico remoto

Quanto tutto sarà finito, una delle lezioni più importanti sarà probabilmente aver finalmente apprezzato le potenzialità delle attività a distanza. Smart working prima di tutto, ma anche l’altrettanto importante controllo medico remoto, una interessante evoluzione della telemedicina.

Se nel primo caso si tratta comunque di trovare un assetto definitivo, capace di combinare esigenze sociali e professionali con quelle sanitarie, per esempio attraverso spazi di coworking a poca distanza da casa al servizio di un numero ridotto di persone residenti in zona, nel monitoraggio a distanza c’è ancora molto da scoprire.

I primi importanti passi sono tuttavia già stati effettuati. Grazie anche alle tecnologie wearable, apprezzati da pazienti e medici. Per scoprirlo, ci voleva una ragione di rottura e in questo senso il Covid-19 si sta rivelando la spinta ideale.

Wearable e controllo medico remoto, abbinata vincente

Al riguardo, è interessante un’analisi proposta da Flextrapower. Tutto nasce da una conversazione casuale di una dipendente, non del tutto casualmente avviata in una situazione di coworking, esattamente in piena emergenza sanitaria.

Una persona con problemi al cuore, racconta come grazie all’inserimento di un minuscolo apparato a fil di pelle a poca distanza del cuore, possa tenere sotto controllo la situazione cardiaca. Ancora di più, può farlo il medico, il cui ambulatorio è a mezz’ora di distanza in automobile.

Solo un esempio di cosa può essere il controllo medico remoto e quali benefici possa portare. In molti casi, la tempestività della diagnosi è cruciale per superare un  problema. Un wearable collegato via smartphone permette di guadagnare minuti preziosi a salvare una vita.

Quanto ci stanno insegnando già oggi gli smartphone è significativo. Bastano dei sensori in grado i tracciare un quadro generale sullo stato di salute o rilevare potenziali sintomi per indurre le persone a cambiare stile di vita o contattare l’assistenza medica con maggiore cognizione di causa.

Quindi, permettendo ai sanitari di intervenire per tempo, scambiare indicazioni più accurate anche a distanza e formulare diagnosi più tempestive e precise. Solo all’occorrenza, passando a un più approfondito controllo dove siano disponibili strumenti di livello medico. In più la possibilità di portare assistenza in zone remote.

Efficienza, salute e risparmio

Tutto questo ha diverse ripercussioni importanti. Prima di tutto, riducendo trasferimenti e tempi di attesa, permette a uno specialista di seguire più persone. Quindi, sommando la riduzione dei ricoveri allo stretto indispensabile, calano i costi del servizio sanitario..

Oltre a quelli cardiaci, sono diversi i parametri controllabili a distanza. Chi ha problemi di diabete può farlo già da tempo, ma si parla anche pressione e altri valori del sangue o problemi respiratori.

Naturalmente, il controllo medico remoto richiede anche investimenti. Da una maggiore copertura del segnale, a una riorganizzazione infrastrutturale di studi medici e ospedali, in grado di raccogliere ed elaborare i dati. Altrettanto importante, il paziente deve essere in grado di usare a dovere uno smartphone.

D’altra parte, proprio l’emergenza Covid-19 ha già dimostrato i vantaggi. Secondo uno studio McKinsey & Co., negli USA durante la pandemia, il monitoraggio a distanza ha permesso ai medici di aumentare tra il 50% e il 175% il numero di pazienti seguiti.  


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