Nella stagione degli smartwatch, VivoWatch SP rilancia le ambizioni Asus






Design nuovo e tanta attenzione alla salute i punti di forza del nuovo Asus VivoWatch SP pronto a confrontarsi con i modelli più noti

Dopo l’inevitabile rallentamento nella prima parte dell’anno, per gli annunci di nuovi prodotti ora sembra arrivato il momento di una rincorsa a presentare smartwatch. Non si tira indietro neppure Asus, pronta finalmente ad affidare a VivoWatch SP le speranza di un rilancio in un settore dove finora ha raccolto ben poche soddisfazioni.

Soprattutto, puntando direttamente a competere sul fronte delle funzioni per la salute. I primi punti sui quali Asus richiama l’attenzione sono infatti i sensori per elettrocardiogramma (ECG) e fotopletismografia (PPG).

Al momento, come viene sottolineato, utilizzabili solo a scopo personale. In attesa di una conferma diretta dall’azienda, ancora privi quindi della certificazione fondamentale per considerare VivoWatch SP strumento con affidabilità di livello medico e quindi potenziale concorrente di wearable come Apple Watch o Fitbit Sense.

Uno smartwatch tutto nuovo

A parte questo, a un anno di distanza dall’annuncio a IFA 2019, VivoWatch SP si presenta comunque come uno smartwatch interessante. Forme rotonde con taglio sportivo, un solo pulsante al centro sulla destra e soprattutto tanta voglia di sfidare i protagonisti del settore. A proposito di tagli, uno netto con il passato, rispetto ai modelli precedenti dal design quadrato e non particolarmente accattivanti.

In particolare, il sistema ECG viene utilizzato per calcolare con maggiore precisione parametri come indici di vitalità e relax. Dove fino a poco tempo fa si procedeva essenzialmente combinando frequenza cardiaca, analisi del sonno e attività fisica, ora si cerca di aggiungere elementi in grado di rendere più affidabili e utili le misurazioni e le relative indicazioni.

I dati raccolti da VivoWatch SP sono affidati all’app HealthConnect, pronta a fornire quindi suggerimenti personalizzati per la gestione del corpo basati sulle abitudini personali e ricavati grazie a un algoritmo completo di elementi di intelligenza artificiale.

HealthConnect indica così pressione sanguigna, frequenza cardiaca, esercizio fisico, qualità del sonno e ciclo mestruale.

Inoltre, una misurazione intuitiva fornisce un riepilogo del livello di stress giornaliero in base alla variazione della frequenza cardiaca. Variazioni accentuate della frequenza cardiaca indicano un basso livello di stress e una salute migliore.

Salute e sport nel mirino di VivoWatch SP

A completare il quadro contribuisce anche il sensore Pulse O2, per misurare la saturazione di ossigeno nel sangue. La funzione resa popolare da Apple proprio in questi giorni, è importante soprattutto per chi pratica sport. Permette infatti di conoscere come si stia adattando il proprio fisico all’esercizio e quando sia il momento di rifiatare.

Completo di GPS e l’ormai immancabile possibilità di scelta di quadranti, VivoWatch SP sfida direttamente i principali protagonisti del settore. Il costo di 299 euro lo colloca infatti in linea con la maggior parte dei dispositivi con pari caratteristiche. Nel caso arrivassero presto le certificazioni, conquistando anche una posizione di vantaggio.


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