Solo un po’ più piccolo, Galaxy Watch 3 ha grandi ambizioni






GPS integrato nell’imminente Samsung Galaxy Watch 3, per una grande attenzione allo sport ma soprattutto alla salute

Mancava solo l’ufficialità per l’annuncio del Samsung Galaxy Watch 3 e ora è arrivata anche questa. Anche se non citato espressamente, l’annuncio online di TM Roh, president and head of mobile communications business dell’azienda lascia pochi dubbi, parlando tra l’altro di novità da portare al polso.

Imparata ad arte da Apple la strategia di creare attenzione per i propri annunci, nell’evento fissato per il prossimo 5 agosto è prevista presentazione di cinque nuovi prodotti in particolare. Tra questi, nessun dubbio sul fatto rientri proprio Galaxy Watch 3.

Intorno all’annuncio si è presto scatenata una serie di ipotesi, ricerche, analisi e conferme. Buona parte delle quali, già ampiamente previste nelle scorse settimane. Altre invece, meno scontate e piuttosto interessanti.

Salto di generazione voluto, a prova di confusione

A partire dal nome. All’apparenza un salto generazionale, nel senso che una versione 2 non è mai stata proposta al mercato. Esiste però un Galaxy Watch Active 2, con il quale evidentemente non si vuole fare confusione.

Le versioni proposte saranno due, entrambe con cassa rotonda, da 41 mm e da 45 mm di diametro. Di serie, oltre naturalmente al sensore per la frequenza cardiaca, anche il GPS. Rispetto ai predecessori un piccolo passo indietro in termini di dimensioni. Per le finiture dei materiali invece, si parla naturalmente di acciaio inossidabile, ma anche titanio e color bronzo e/o oro.

Due le opzioni anche per la connettività. Al modello con solo Bluetooh è destinato ad affiancarsi la possibilità di avere anche il modulo LTE. Opzione peraltro finora in grado di raccogliere scarsi consensi, soprattutto in Italia.

Il display OLED avrà una risoluzione di 360×360 pixel, mentre la presenza del GPS integrato fa emergere la spiccata vocazione alle attività sportive. In particolare, per chi non ama portarsi dietro lo smartphone quando va a correre.

Galaxy Watch 3 e la sfida sulla salute

C’è però un secondo scopo ed è una delle sfide più importanti attualmente nel settore. Il GPS aiuta anche a calcolare il livello di ossigenazione del sangue, il VO2 Max. Questione aperta per tutti, dove il problema è riuscire a superare lo scoglio delle certificazioni.

Non a caso, come tanti altri anche Samsung sta dedicando grande impegno nella messa a punto dedella funzione ECG e per il rilevamento della pressione nel sangue. Caratteristiche già presenti su Galaxy Watch Active 2, ma attive solo in Corea.

Sembra invece destinata a scomparire una caratteristica apprezzata della prima versione, la ghiera ruotabile sulla cassa.

Il sistema operativo è costruito su Tizen OS, dal quale si può ipotizzare un’autonomia di un paio di giorni. Neppure tanti, soprattutto rispetto alle ultime generazioni di smartwatch.

Tra le curiosità infine, lo sfondo del display collegabile alle previsioni del tempo. Capace cioè di cambiare a seconda di cosa aspettarsi in termin di sole o pioggia nelle ore successive.

Pubblicato il: 24 Luglio 2020

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