Sempre più utenti fanno il filo agli hearable wireless






La Gran Bretagna guida l’aumento di preferenze verso gli hearable wireless, favorendo crescita dell’offerta e calo dei prezzi

Anche se limitata alla Gran Bretagna, l’ultima ricerca Counterpoint sul futuro degli hearable presenta uno scenario interessante anche per il resto dell’Europa e l’Italia. Nel corso dell’anno infatti, sei possessori su dieci di cuffie e auricolari hanno intenzione di acquistare una soluzione totalmente wireless.

Già oggi, i sistemi hearable wireless, quasi sempre Bluetooh e autonomi come gestione, rappresentano la regola per un utente su tre. La previsione di acquisto, spinge però il settore ben oltre, con una stima annuale di crescita fino al 2022 del 64%, per un totale di 17 milioni di unità.

Voglia di wireless, anche per gli hearable

Attualmente, il 70% degli utenti di cuffie e auricolari ha una versione wireless, e non ha intenzione di tornare a utilizzare cavi. Tra chi invece è ancora abituato alle versioni più tradizionali, ma ha già avuto qualche esperienza, il 60% ha già in programma di eliminare il filo a breve. Interessante infine notare come tra chi non ha mai provato hearable, il 44% resti convinto della propria scelta.

Importante sottolineare, spesso però si tratta di utenti il cui sguardo in genere non va oltre le versioni più economiche fornite di serie con uno smartphone.

Facile di conseguenza ipotizzare anche una rapida discesa dei prezzi. La stima Counterpoint indica una spesa media tra 50 e 150 sterline. Soprattutto in rapporto gli euro, una cifra comunque abbastanza importante, anche perché al momento il settore è molto più orientato al design e alla tendenza, rispetto invece alle prestazioni audio.

Nuovi modelli, nuovi prezzi

Un’altra prospettiva concreta è quindi l’allargamento dell’offerta, con l’ingresso di versioni più abbordabili per costo. Non molto diversamente da quanto sta avvenendo con smartphone e smartwatch.

Per i nuovi modelli, sarà comunque importante la presenza di funzioni come la riduzione attiva del rumore, la più richiesta in fase di acquisto. Già oggi, cercata in una scelta su due, e principale stimolo ad aumentare l’investimento iniziale.

Qualche sorpresa, ma non troppo, sulla distribuzione del mercato. Nel futuro degli hearable wireless, gli analisti Counterpoint vedono ancora una volta saldamente al comando Apple, pronta a raccogliere le attenzioni del 63% degli acquirenti.

Il secondo posto di Bose con il 47% delle considerazioni induce però a pensare anche a un livello crescente di attenzione verso la qualità. Così come il 40% di Sony da spazio per un primo passo nel settore a uno dei grandi assenti al momento nel mercato wearable.

Solo al quinto posto infine Samsung, il primo vero rivale diretto di Apple a tutto campo nel settore.

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