Per Fitbit-Google il tempo può diventare denaro






Indagini in corso sull’acquisizione, non solo dall’antitrust, rischiano di mettere a repentaglio i benefici dell’operazione, per entrambi i protagonisti

Nell’operazione Fitbit-Google rischia di non filare tutto lisco come poteva sembrare, e come probabilmente si auguravano i due protagonisti. Dimensioni e natura dell’operazione, con una quantità enorme di dati sensibili in gioco, hanno inevitabilmente richiamato l’attenzione dell’antitrust USA.

Come riporta infatti il New York Post, il Department of Justice d’Oltreoceano si sta interessando al caso, a seguito anche di alcune controversie sorte in seno alla Federal Trade Commission.

In gioco troppe informazioni

Tutti d’accordo invece nel sottolineare i rischi legati al trasferimento dei database Fitbit a Google. Dati legati alla salute degli utenti, sulla cui riservatezza il produttore di smartwatch ha costruito parte della propria reputazione.

D’altra parte, informazioni dal valore inestimabile, potenziale fonte di guadagni perfino difficili da stimare, se sfruttati da Google per combinarli ai profili esistenti e rivenderli. Direttamente, o indirettamente sotto forma di annunci pubblicitari personalizzati.

L’attenzione della FTC nei confronti di Google non è certo una novità. Sia per la portata dell’operazione sia per i precedenti, un’analisi approfondita prima di dare il via libera alla fusione è praticamente la regola.

Meno scontato era invece l’intervento del Department of Justice, soprattutto per la direzione presa dalle indagini in ottica di anti competitività. Combinate, le considerazioni inducono gli investigatori mediatici a prevedere un braccio di ferro incerto non solo nell’esito.

Il vero pericolo sono i tempi

A dover preoccupare Google, con tutta probabilità sono soprattutto i tempi dell’operazione. Già in ritardo sul fronte wearable, aspettare mesi, se non anni, rischia seriamente di compromettere la buona riuscita dell’operazione.

D’altra parte, una situazione scomoda anche per Fitbit. A carte ormai scoperte, restare nel limbo tra autonomia e acquisizione rischia di compromettere definitivamente una situazione negli ultimi mesi diventata delicata. A questo punto, il rischio di veder dilapidato uno dei patrimoni più importanti della recente storia della tecnologia non è più una visione.

A rendere la situazione Fitbit-Google ancora più delicat, i rapporti tesi tra il motore di ricerca e la Casa Bianca. La decisione di limitare alcuni annunci del presidente USA Donald Trump durante le prime mosse della campagna elettorale, rischia di ripercuotersi nella ricerca di un pelo nell’uovo utile a rallentare l’acquisizione.

Considerata l’importanza sullo scenario statunitense, da non dimenticare infine, il sostegno alla richiesta di intervento da parte di diverse Associazioni di consumatori.

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