Mobile banking e attacchi, tentazione irresistibile






L’analisi Kaspersky Lab conferma una facile previsione. Con la diffusione del mobile banking, gli hacker non hanno perso tempo

Era solo questione di tempo prima vedere gli hacker attaccare in forze anche il mondo del mobile e banking e così regolarmente si è verificato. I ricercatori di Kaspersky Lab hanno infatti scoperto un aumento allarmante nel numero dei malware progettati per il furto di credenziali e denaro dagli account bancari degli utenti.

Nel primo trimestre del 2019, i ricercatori hanno rilevato 29,841 malware di questo genere, in aumento rispetto ai 18,501 degli ultimi tre mesi del 2018. Complessivamente, sono stati rilevati attacchi rivolti a più di 300,000 utenti. Questo è quanto emerso dal report IT threat evolution del primo trimestre del 2019.

Evoluzione preoccupante

I Trojan per il mobile banking si attestano tra i malware più flessibili, pericolosi e con il tasso di evoluzione più rapido. Questo tipo di malware, in genere ha come obiettivo principale quello di rubare il denaro direttamente dagli account di mobile banking degli utenti.

In alcune occasioni, però, il furto è diretto ad altri tipi di credenziali. Il malware si presenta come un’applicazione legittima, come per esempio un’applicazione bancaria. Nel momento in cui una vittima accede all’app bancaria che crede autentica, i cybercriminali ottengono le credenziali di accesso all’applicazione.

Nel primo trimestre del 2019, Kaspersky Lab ha rilevato circa 30mila variazioni nella famiglia dei banking Trojan, che hanno tentato di attaccare 312,235 utenti unici. Inoltre, i banking Trojan non solo sono cresciuti nel numero di campioni rilevati ma è anche aumentata la loro percentuale nel panorama generale delle cyberminacce. Nell’ultimo trimestre del 2018, i banking Trojans per mobile rappresentato l’1.85% di tutti i malware per mobile; nei primi tre mesi del 2019, ha raggiunto il 3.24%.

Una minaccia dai tanti volti

Tra le famiglie di malware bancari che stavano prendendo di mira gli utenti, una specifica categoria si è rivelata particolarmente attiva. Si tratta di una nuova versione del malware Asacub, che rappresentava il 58.4% di tutti i banking Trojan che hanno preso di mira gli utenti. Asacub è apparso per la prima volta nel 2015. I cybercriminali hanno dedicato due anni al perfezionamento del suo schema di distribuzione e, di conseguenza, il malware ha raggiunto il suo picco nel 2018, quando ha raggiunto 13mila utenti al giorno.

A partire da quel momento, il suo tasso di diffusione si è bloccato, ma nonostante ciò è rimasta una minaccia molto pericolosa: nel primo trimestre del 2019, Kaspersky Lab ha scoperto che Asacub stava prendendo di mira a una media di 8.200 utenti al giorno.

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