Nel nuovo universo Samsung c’è spazio anche per i Galaxy Buds






Passati in secondo piano nell’annuncio in grande stile dei nuovi smartphone, gli auricolari wireless si candidano a loro complemento ideale

Messi in disparte dall’eccezionale ribalta costrtuita da Samsung per il lancio del Galaxy S10, non si sono ritrovati solo gli smartwatch Galaxy Watch Active e Galaxy Fit/Galaxy Fit e. Ancora di più, sono finiti nel ruolo di comprimari i Galaxy Buds.

Si tratta di auricolari senza fili dalle forme ispirate più ai recenti modelli smart rispetto alle linee tracciate da Apple. Un ulteriore tentativo di distinguersi cercando di costruire una strada propria e non semplicemente sorpassando lo storico rivale sull’evoluzione di idee simili.

Ascolto di qualità senza isolamento

I  Galaxy Buds inseguono l’ottimizzazione dell’audio grazie alla collaborazione con il produttore austriaco AKG. Tra le  funzionalità, Ambient Sound aiuta a sentire l’ambiente circostante anche mentre si indossano gli auricolari, così da rimanere consapevoli di ciò che ci succede intorno.

Per le comunicazioni vocali invece, il doppio microfono adattivo utilizza un ricevitore interno e uno esterno in ogni auricolare, in modo da provare a farsi ascoltare anche con livelli di rumorosità dell’ambiente circostante.

Sei le ore di autonomia dichiarate da Samsung in streaming Bluetooth,  e fino a cinque ore quelle in  chiamate. Inoltre, come ormai da prassi,  la batteria integrata nell’astuccio offre fino a sette ore di ricarica, arrivando a poco più di un’ora e mezza di ascolto con una ricarica rapida di 15 minuti.

I Galaxy Buds integrano naturalmente l’assistente vocale Samsung Bixby per effettuare chiamate, inviare messaggi di testo o controllare la durata della batteria degli auricolari via voce.

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