Con i droni e la GoPro, in Ford la sicurezza vola alto

Grazie ai nuovi dispositivi, bandite le ingombranti e pericolose impalcature per i controlli

Conosciuti al grande pubblico soprattutto come opportunità per il tempo libero, in realtà i droni si stanno rivelando strumenti particolarmente utili in settori del tutto diversi. A partire dall’impegno nel mondo agricolo, ma soprattutto nella asicurezza, grazie alle possibilità di monitoraggio in tempo reale da punti di vista difficili se non impossibili da raggiungere altrimenti.

Ultimamente però, si sta facendo strada un altro impiego legato alla sicurezza, in ambienti chiusi. Non nelle case o negli edifici commerciali dove naturalmente sarebbe problematico manovrare un drone o garantire l’incolumità dei presenti, ma all’interno dei grossi impianti industriali, anche al coperto.

Nuova frontiera anche per GoPro

Questa l’idea di Ford, rivolta ai dipendenti incaricati della manutenzione negli impianti. Alcuni di loro infatti, hanno già iniziato a utilizzare droni con telecamere integrate per ispezionare le attrezzature complesse o le aree più alte dello stabilimento senza doverle necessariamente raggiungere da vicino mettendosi in situazioni a rischio.

In precedenza, il team era obbligato infatti a svolgere l’attività di manutenzione utilizzando piattaforme e impalcature automatizzate estensibili, per esaminare le strutture anche da quaranta metri che supportano i pesanti macchinari dell’impianto. Un’attività per la quale erano inoltre necessaria dodici ore di massimo impegno e grande concentrazione.

Ora, invece, il personale incaricato della manutenzione, controlla i medesimi spazi attraverso droni dotati di videocamere GoPro ed è in grado di esaminare accuratamente ogni area in soli dodici minuti. L’intero impianto di produzione può essere ispezionato in un solo giorno. Grazie ai droni, possono così essere controllate, tutte le aree più difficili da raggiungere, al fine di garantirne sempre le condizioni conformi ai rigorosi standard di sicurezza.

Inoltre, con il tempo risparmiato, il team dello stabilimento inglese di Dagenham può effettuare controlli più frequenti, senza l’obbligo di chiudere le strutture per costruire l’impalcatura.

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