Sulle eliche Mavic mini, più facile prendere il volo






In vista delle imminenti restrizioni sul peso, il nuovo drone DJI riduce perso e dimensioni, senza rinunciare alle prestazioni

L’entusiasmo tipico di un appassionato nel diventare proprietario di un drone induce talvolta a trascurare un aspetto fondamentale, la necessità di rispettare alcuni obblighi di legge. L’attenzione DJI è però tale da aver trovato una soluzione anche a questo. Mavic Mini è infatti un apparecchio di dimensioni e soprattutto peso abbastanza ridotti da non ricadere nell’imminete obbligo di registrazione.

In vista di un prossimo aggiornamento del Regolamento ENAC per i droni,  ci sono infatti importanti novità sul fronte del peso, con un tetto oltre il quale a partire dal 2020 la European Union Aviation Safety Agency ha fissato obblighi precisi.

Al di sopra delle regole

Con un peso di 249 grammi, Mavic Mini risolve il problema, con compromessi minimi,. Soprattutto, il nuovo drone distribuito in Italia da GoCamera è adatto a chiunque. Sia chi non ha ne mai pilotato uno sia chi ha già dimestichezza.

La nuova sfida DJI è quindi riuscire a combinare le dimensioni ridotte con cattura di immagini di altissima qualità. Il design pieghevole dei bracci permette di passare da dimensioni massime di 245x290x55 mm della configurazione aperta a quella compatta di 140x82x57 mm. Anche la batteria è stata alleggerita, con trenta minuti di volo assicurati in una riserva di energia di centro grammi.

La videocamera integrata può comunque contare su uno stabilizzatore gimbal tre assi, in grado di catturare video in Full HD con risoluzione 1.080p a 30 o 60 fps, salendo alla risoluzione 2,7 K con 30 fps. Per quanto riguarda le fotografie, il sensore CMOS da ½.3” acquisisce immagini 12 MP con un angolo di campo di 83°, sia con lo scatto singolo sia con il temporizzato.

Dai modelli di fascia alta, Mavic Mini eredita alcune caratteristiche interessanti, a partire dal doppio sistema di posizionamento satellitare GPS+GLONASS per migliorare la precisione di controllo.

Inoltre, i sensori visivi di posizionamento che costituiscono il VPS – Visioning position System – sulla parte inferiore del drone DJI migliorano la stabilità dell’hovering. Infine, anche i paraeliche sono stati ridisegnati per proteggere le eliche a 360°.

Nuovo drone nuova app

Rinnovate le ambizioni, DJI ha pensato di mandare in pensione anche l’app GO4. Insieme a Mavic Mini infatti, è stata presentata anche la nuova Fly app compatibile sia coi sistemi operativi iOS sia Android. Una nuova applicazione non solo per manovrare drone e videocamera in combinato con il radiocomando, ma integrare anche un editor video.

Fly app permette anche di controllare  l’anteprima l’inquadratura della videocamera del drone. Sfruttando la connessione Wi-Fi, DJI Mavic Mini è in grado di trasmettere la live view con risoluzione HD fino a 4 Km di distanza (2 Km in area Europea).

Due le versioni disponibili. Una base con listino di 399 euro (compreso un video corso), e l’altra completa di accessori. Per 499 euro, oltre a Mavic Mini la dotazione prevede due batterie di riserva, una stazione di ricarica, la custodia per il trasporto e numerosi ricambi.

Pubblicato il: 31 Ottobre 2019

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