Uno sguardo con Glow e la realtà aumentata prende vita






L’ampia visuale degli ambiziosi smartglasses Mad Gaze apre la strada a un nuovo modo di considerare film, videogiochi e applicazioni tutte da scoprire

Nella sfrenata ricerca di funzionalità sempre più sofisticate, la sfida per gli smartglasses rischia di tralasciare uno dei propri obiettivi originari, l’alternativa al display di uno smartphone, un monitor o anche una televisione. A rimediare ci prova Mad Gaze con il nuovo progetto Glow.

La società di Hong Kong non è alla prima esperienza nel settore. Glow è infatti il frutto anche delle competenze acquisite fino allo scorso anno con lo sviluppo di Vader, un primo modello di smartglasses invece più allineati alle tendenze di sfruttare la realtà aumentata al servizio del mondo professionale.

Gli smartglasses per tutti

Ora però, Mad Gaze punta decisa sul mondo consumer. Glow sono infatti smartglasses curati con grande attenzione prima di tutto al design. Forme moderne e al tempo stesso semplici, in grado di integrare tutta l’elettronica del caso senza un impatto pesante su dimensioni e peso.

Obiettivo in parte riuscito. Anche se le tendenze attuali favoriscono forme importanti per le montature degli occhiali, nelle prime immagini dei Glow non si può fare a meno di notare una dimensione comunque superiore alla media sia per stanghette sia per la parte superiore della montatura.

L’insieme di Glow appare però ben bilanciato. Abbastanza, da potersi concentrare presto sulle funzionalità, la vera scommessa Mad Gaze. Collegati tanto cominciare allo smartphone (però solo via USB), gli smartglasses offrono le stesse prestazioni visive di uno schermo di 90” guardato a tre metri di distanza.

Divertimento tutto da guardare

Diverse a questo punto le applicazioni possibili. Grazie ai sensori, speaker e microfono integrati nella montatura, partendo delle più scontate interazioni con lo smartphone per gestire chiamate e messaggi anche grazie alla combinazione di gesti e realtà aumentata.

Il vero vantaggio di investire nei Glow la cifra non indifferente di 364 euro va però ricercata nelle funzioni più evolute. La più scontata considerate le dimensioni dello schermo virtuale, guardare film. Al riguardo Mad Gaze si è mossa per tempo, stringendo accordi con numerosi fornitori di contenuti per accedere direttamente attraverso la propria app. Tra questi, non mancano i servizi Netflix e Amazon.

Facile quindi, potersi gustare un film, anche in 3D durante in viaggio in aereo o in treno. Anche per gli appassionati di videogame però, le opportunità non mancano. L’azienda ha predisposto una serie di accessori di supporto, da una originale tastiera pieghevole a un più classico joypad.

Universo, costoso, tutto da scoprire

L’ambizione Glow è però di spingersi ancora oltre. La libreria di applicazioni apre per esempio le porte al controllo di un drone. Più in generale, la disponibilità di un SDK permette a qualunque sviluppatore pronto a scommettere sul progetto smartglassess di allargare il campo di applicazioni.

Prezzo a parte (con listino pieno addirittura a 476 euro), sembra al momento proprio questa la maggiore incognita dei Glow. L’offerta di smartglasses inizia infatti a essere abbastanza ampia da dover ponderare una eventuale scelta con una certa attenzione anche sulla compatibilità. In questo caso, le applicazioni disponibili restano comunque ridotte e soprattutto lontane da una possibile rapida crescita.

Pubblicato il: 7 Ottobre 2019

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *