Tre studi Apple per portare Watch al cuore della ricerca






Passato in secondo piano dietro i clamori dei grandi annunci, per gli smartwatch si delinea un futuro sempre più legato alla medicina

Tra le pieghe dell’evento annuale di presentazione dei nuovi prodotti Apple, è passata in secondo piano una novità importante, l’avvio di tre ricerche di livello medico con protagonista Watch 5, in collaborazione con una serie di istituzioni sanitarie e accademiche di primo piano.

Importante prima di tutto per gli investimenti. Non dichiarati ufficialmente, tuttavia certamente ingenti di fronte alla portata dell’operazione e del valore dei protagonisti. Soprattutto però, segnale di quanto Apple consideri strategico il settore medicale per il futuro dei propri prodotti, naturalmente a partire da Watch.

Watch alla ricerca di nuovi spazi

Altro aspetto da sottolineare, per certi versi il più innovativo, il coinvolgimento diretto degli utenti Apple, allargando quindi a dismisura il numero di partecipanti a uno studio e moltiplicando di conseguenza la quantità di dati disponibili per le analisi.

In particolare, questi non dovranno fare altro se non offrire il proprio consenso. Dopodichè, sarà Watch abbinato alla relativa Research App a occuparsi di tutto, semplicemente monitorando l’attività quotidiana, più o meno esattamente come avviene ora, e inserendo i dati nel database a disposizione dei ricercatori in modo del tutto anonimo.

Per questioni soprattutto burocratiche, un’opzione al momento circoscritta al mercato USA. Se e non appena i risultati si rivelassero in linea con le aspettative Apple, facile però ipotizzare una rapida espansione. Previa comunque accordi prima di tutto con l’Unione Europea dove i rapporti non sono sempre altrettanto amichevoli.

La posta in gioco

Evidenti i benefici anche per Apple. Dal conquistare prima di tutto una posizione strategica in un mercato dal valore difficile da quantificare, allo sfruttamento di caratteristiche al momento condivise solo in minima parte con gli altri produttori di smartwatch. Inoltre, un vantaggio competitivo importante per lo sviluppo dei nuovi modelli.

Il primo ramo di ricerca, si appoggia a Cycle Tracking, la rinnovata attenzione nei confronti delle esigenze femminili. Condotto in collaborazione con la T.H. Chan School of Public Health di Harvard e il National Institute of Environmental Health Sciences, Apple Women’s Health Study ha avviato uno studio di lungo termine sul ciclo mestruale e gli aspetti ginecologici.

Tra gli obiettivi, informare e individuare tempestivamente problemi di fertilità, gravidanze e menopausa. Inoltre, riconoscere per tempo il rischio di patologie come la sindrome dell’ovaio policistico.

Apple Heart and Movement Study è invece condotto insieme al Brigham and Women’s Hospital di Boston e all’American Heart Association. Obiettivo è individuare un possibile legame tra ritmo di un passo quotidiano, e in particolare la variazione alla salita di rampe di scale, con problemi legati a cadute, conseguenza delle variazioni del ritmo cardiaco e la qualità della vita in generale. L’idea è ricavare indicazioni utili a stimolare un maggiore movimento a beneficio della condizione cardiovascolare.

Tra le novità più curiose di Apple Watch 5 la funzione Noise, in grado di misurare il rumore ambientale e segnalare livelli nocivi per l’udito. Questa è al centro del terzo studio, condotto al fianco della University of Michigan. Tra i primi studi del genere, sarà in grado di valutare gli affetti sulla salute dell’esposizione quotidiana al rumore. I risultati saranno inoltre condivisi con l’Organizzazione Mondiale della Sanità per realizzare iniziative dedicate.

Pubblicato il: 13 Settembre 2019

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