Metti un Puma al polso e lo smartwatch Fossil ruggisce






La versione sportiva del modello Fossil conferma la fiducia a Google Wear OS e caratteristiche pronte ad attirare l’attenzione degli appassionati

È una strategia a tutto campo quella adottata da Fossil nel settore smartwatch. Sfruttando la ribalta di IFA 2019, il marchio svizzero ha proposto il completo rinnovo di gamma avviato già a inizo agosto con Gen 5. Tra i punti di forza però, spicca anche Puma Smartwatch, frutto della collaborazione con il produttore di abbigliamento sportivo.

Soprattutto però, un altro tassello a supporto di Wear OS, il sistema operativo Google  per il mondo wearable, ultimamente poco considerato.

A dimostrazione di non voler scendere a compromessi sul Puma Smartwatch, Fossil conferma inoltre l’adozione della piattaforma Qualcomm Snapdragon Wear 3100.

Pronti, partenza, via

Di chiara impronta sportiva, Puma Smartwatch copre naturalmente l’intera gamma di funzionalità per allenamenti, passeggiate, escursioni o qualunque situazione sia sinonimo di attività fisica.

Di conseguenza, anche linee e materiali sono all’insegna della praticità, con impiego di alluminio e nylon rigido per la cassa e silicone per il cinturino. Oltre alla resistenza, una scelta in favore del peso e delle dimensioni. Nonostante il diametro standard di 44 mm infatti, l’insieme risulta compatto e leggero. Esattamente quanto chiede di avere al polso chi pratica sport.

L’adozione di Wear OS scopre anche la parte di app. Niente soluzioni proprietarie per lasciare spazio a Google Fit, con la possibilità di personalizzare le schermate e caricamento diretto di prestazioni e immagini sui social network. D’altra parte, la non scontata possibilità di personalizzare il display con immagini a piacere.

Lo smartwatch ascolta

Tra i fattori chiamati a segnare la differenza sul mercato, il riconoscimento vocale. Aspetto da poco comparso sugli smartwatch e proprio per questo dove Fossil conta di sfruttare il vantaggio di Google con Assistant. Altra scelta da considerare, la presenza del GPS integrato.

Non è invece previsto spazio di memoria per l’ascolto diretto di musica. Anche per questo, 299 euro rischiano di sembrare eccessivi. Dietro al marchio Puma però, bisogna riconoscere come non manchi la ricerca di uno smartwatch su misura per gli appassionati di sport.

Pubblicato il: 10 Settembre 2019

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