Con eleganza, vívomove snobba la necessità di scelta






Tre nuovi ibridi di Garmin inseguono la perfetta fusione tra le classiche lancette e i vantaggi di uno smartwatch

Nel quasi sconfinato panorama delle ambizioni Garmin, in occasione di IFA 2019 non poteva mancare un modello di fascia alta. Qua infatti ambisce a collocarsi, la serie di ibridi vívomove da oggi allargata a tre nuovi modelli.

In dettaglio, si tratta di vívomove 3 e 3S, vívomove Style e vívomove Luxe. Fermo restando il punto fisso degli orologi analogici classici, il design è rotondo con lancette fisiche. Il quadrante nasconde però uno schermo touchscreen retroilluminato e leggibile anche durante le ore notturne.

L’eleganza dello sport

Qua si cela prima di tutto la vocazione sportiva di Garmin. L’accesso ai dati digitali è attivato dall’usuale movimento di rotazione del polso o da un tocco con la punta delle dita. Per facilitare la lettura delle informazioni registrate, in quel momento le lancette si posizionano automaticamente alle ore 09.15. Salvo tornare in posizione non appena il display venga spento.

In dettaglio, vívomove 3 e 3S utilizzano uno schermo singolo OLED touchscreen in bianco e nero nella mezzaluna inferiore del quadrante, mentre vívomove Style e vívomove Luxe adottano un più completo display AMOLED a colori doppio nella parte superiore e inferiore del quadrante.

Tre le opzioni scelte da Garmin, vívomove Luxe ha lunetta e cassa in acciaio inossidabile da 42 mm, con differenti colorazioni del rivestimento tra la rose gold con finitura a 18k o la versione gold con finitura a 24k, oppure tra un cinturino in fine pelle italiana o un bracciale in metallo. A completare la sensazione di raffinatezza, una lente in vetro zaffiro bombato.

Cinturino invece in nylon o in silicone per vívomove Style, con lunetta e cassa in alluminio anodizzato da 42 mm, in diverse finiture dai riflessi metallici rose gold, gold, black e silver satinato. La lente bombata è in vetro Corning Gorilla, sinonimo di resistenza.

Infine, vívomove 3 e 3S sono disponibili in due dimensioni della cassa (44 mm e 39 mm) e mostrano una lunetta in acciaio inossidabile con una cassa in fibra di polimero rinforzato colorato, vetro piatto chimicamente rinforzato e una selezione di cinturini in silicone.

Nessuna rinuncia

Anche se si tratta id modelli ibridi, l’attenzione Garmin per le funzioni di wellness restano elevate come per i veri e propri smartwatch. Spazio quindi a rilevazione cardiaca al polso affidata alla tecnologia proprietaria Elevate e alla curiosa funzione Body Battery, pronta a quantificare la propria riserva energetica.

Se attivo, il pulsossimetro integrato Pulse Ox fornisce invece indicazioni sull’ossigenazione del sangue, utili durante le attività sportive, ma anche per determinare la qualità del sonno notturno, a sua volta monitorato da Garmin Connect. Qualora venga rilevato un livello eccessivo di stress giornaliero, per rilassarsi è il momento di seguire i nuovi vívomove  in esercizi di respirazione.

In linea con le tendenze ormai diffuse nella categoria, attenzione particolare per il pubblico femminile, con Menstrual Cycle  pronto ad aiutare con discrezione le donne a stabilire una connessione tra la fase del ciclo, i sintomi fisici ed emotivi e l’allenamento.

Coperta naturalmente per intero la componente di notifiche dallo smartphone, per il GPS vívomove 3 , vívomove 3S, vívomove Style e vívomove Luxe, si appoggiano allo smartphone. Solo gli ultimi due invece, supportano Garmin Pay pr i pagamenti contactless al polso.

L’insieme abbastanza equilibrato della configurazione si ripercuote in positivo sull’autonomia. Al riguardo, Garmin dichiara fino a cinque giorni in modalità smartwtach e fino a due settimane in modalità orologio.

Come prevedibile, ambiziosi i prezzi. Non tanto per le versioni base già disponibili a 249,99, quanto per i dettagli più prestigiosi, capaci di portare il listino a 549,99 euro.

Pubblicato il: 7 Settembre 2019

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