Sogni d’oro con Watch, anche Apple pronta al turno di notte






Dato ormai per certo, l’arrivo delle funzioni di tracciamento del sonno porterà anche accorgimenti inediti

La rincorsa alle anticipazioni sulle imminenti novità attese da Apple è ormai lanciata e buona parte di loro riguardano le funzioni di tracciamento e analisi del sonno attese nella nuova generazione di Watch 5. Al momento, uno dei pochi, se non l’unico punto sul quale Apple appare distanziata dai rivali nel mondo smartwatch.

D’altra parte, l’acquisizione della specializzata Beddit aveva indicato chiaramente una volontà da parte di Apple di recuperare il terreno perso e ora è arrivato il momento di raccogliere i frutti dell’investimento.

Indicazioni interessanti in questa direzione arrivano da 9to5Mac, capace di raccogliere informazioni direttamente all’interno di Apple. Utile comunque ad alimentare ancora un po’ di attesa per gli annunci attesi per la prossima settimana.

Notti serene in compagnia di Watch

L’aspetto più importante, l’integrazione in Watch 5 di Beddit Sleep Monitor non comporterà alcun intervento sull’hardware e sarà quindi in grado di operare con la configurazione esistente.

Dal punto di vista estetico quindi, le novità di Watch resteranno quelle legate all’impiego di materiali insoliti per la cassa, ceramica e titanio.

Al momento ancora nota con il nome in codice Burrito, la funzione Apple per il tracciamento del sonno sembra destinata a essere ribattezzata Time in Bed tracking. Requisito essenziale per sfruttarla, naturalmente indossare Watch anche di notte.

Solo così infatti, il sistema sarà in grado di calcolare la qualità del sonno sfruttando tutta la serie di sensori per interpretare movimenti nel letto, andamento del battito cardiaco ed eventuali disturbi. Il tutto, verrà riassunto nell’app Health, quasi certamente affiancata da una nuova app Sleep.

A questo punto però, sorge un problema. Così come per ogni altro smartwatch, La notte è in genere il momento più sfruttato anche per la ricarica di Watch. Proprio qui non è da escludere una novità in stile Apple per gestire al meglio la situazione. Difficilmente, un sistema di ricarica a distanza, ma almeno quanto basta per anticiparlo prima di coricarsi senza compromettere le altre funzionalità e analisi sull’attività fisica.

Piccoli, grandi dettagli

Sempre in stile Apple alcuni altri piccoli accorgimenti previsti per il nuovo tracciamento del sonno Watch. Per esempio, alzandosi prima della sveglia impostata, questa viene automaticamente disattivata. In ogni caso, se indossato di notte, Watch resta riferimento principale per la sveglia, tenendo quella su iPhone solo come opzione di backup. Pronta cioè a intervenire nel caso lo smartwatch si scaricasse durante la notte o sopraggiungessero problemi.

Inoltre, in linea con la tendenza diffusa degli smartwatch, la possibilità di impostare la sveglia solo con vibrazione e una modalità Non disturbare su iPhone attivata in automatico quando il sistema riconosce il sonno.

Con l’avvicinarsi della presentazione ufficiale Apple, prende infine corpo l’ipotesi di un aggiornamento di Watch più di una vera e propria versione.

Quindi, appare ragionevole ipotizzare come le funzioni del sonno siano anch’esse un semplice aggiornamento di sistema. Disponibile di conseguenza, anche sulle versioni precedenti. Se non tutte, almeno le più recenti.

Pubblicato il: 4 Settembre 2019

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