Il futuro della realtà virtuale si gioca sulla console






Restano vincolate al mondo dei videogiochi ancora per alcuni anni le vendite dei visori. Attenzione però a Google e alla crescita del mobile

In un momento di assestamento e attesa, il settore dei visori per la realtà virtuale si ritrova penalizzato da una diffusa incertezza. Tra una risposta iniziale inferiore alle attese, prospettive non ancora inquadrate a dovere e nuove tecnologie all’orizzonte in grado di intaccare il mercato, la situazione non sembra delle più promettenti,

Gli spazi nel 2019 tuttavia non mancano. Come osserva la società di ricerche Juniper Research, a condizione però, di non volersi spingere al di fuori di un mercato al momento ancora ben delimitato.

Videogiochi, approdo sicuro

Quando si parla di visori infatti, si parla praticamente solo di videogiochi e relative console. Secondo gli analisti, nel 2023 saranno 37 milioni le unità in grado di sfruttare la realtà virtuale, il 19% del mercato complessivo nel settore.

Per i produttori in particolare, l’indicazione è muoversi in parallelo. Proporre cioè al mercato non solo prodotti compatibili senza difficoltà, ma soprattutto arrivando addirittura a promuovere console e visore come un’unica offerta.

L’esempio viene da Sony. La strategia della PlayStation VR viene infatti considerata vincente, al punto da indicarlo come il marchio pronto a registrare la maggiore crescita nei prossimi quattro anni. D’altra parte, anche se il settore dei visori accoppiati invece a smartphone e PC dovrà in parte subire questa situazione, non significa mancanza di prospettive.

Attenzione al mobile

Google infatti viene indicato come il protagonista quando si parla di unità vendute, con una stima del 27% sulle vendite complessive. Una previsione ancora maggiore di Sony quando si parla di soli visori, limitati invece al 18%.

Nel complesso, il settore resta comunque ancora vivace quanto basta a renderlo attratente e di conseguenza interessante ancora per qualche tempo. I ricavi legati alle vendita di hardware nella realtà virtuale sono destinati a crescere del 480% nei prossimi quattro anni. Anche se si tratta sempre di cifre iniziali contenute, abbastanza da tenere alta l’attenzione dei produttori.

Altro aspetto importante, nel 2023 la preferenza degli appassionati di realtà virtuale si sarà spostata maggiormente verso soluzioni mobile, destinate a coprire il 55% della domanda. Anche per questo, c’è grande attesa per le prossime mosse Microsoft, pienamente intenzionata a restare nella partita.

Sempre delicato resta tuttavia il discorso fondamentale legato al software. I costi di sviluppo ancora alti per lo sviluppo dei relativi videogiochi, rallentano l’offerta. Per chi non rinuncia a investire, Juniper prevede la possibilità di arrivare nel 2023 a incassare in media 15 dollari per utente all’anno dal mondo delle console, il più alto in tutto il settore della realtà virtuale.

Pubblicato il: 5 Febbraio 2019

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