Il rilancio iPhone passa per un ritorno alla vera innovazione






Incassato il confronto negativo nel primo anno di vendite per iPhone XR, per Apple sono maturi i tempi di una nuova svolta

Anche i numeri confermano il momento particolare di Apple. Parlare di reali difficoltà è oggettivamente ancora presto; più verosimilmente, si tratta di prendere atto di un cambiamento in corso. Al centro dell’attenzione, le recenti vicissitudini iPhone, con le vendite certamente non in linea con le aspettative.

L’analisi Counterpoint ribadisce infatti il ruolo di protagonista nelle vendite assunto da iPhone XR a fine novembre. Nel pieno rispetto della tradizione Apple, un primato solo dodici mesi prima detenuto invece dal più costoso iPhone X. Nel giro di un anno, il top di gamma ha registrato un calo del 50% rispetto alla prestazione attuale della versione meno costosa.

Il colpevole non è solo in Asia

La ragione principale è sempre da ricercare in Asia. Ma anche Europa e il mercato interno Usa lanciano segni di cedimento. Più della concorrenza cinese aggressiva in Patria, in questo caso però si parla di un rallentamento nel processo di aggiornamento, da sempre uno dei punti di forza Apple. A questo, Counterpoint somma una minore propensione degli operatori a proporre offerte speciali in abbinamento a un contratto.

In dettaglio, a novembre la vendita complessiva di iPhones XR/XS/XS Max ha registrato un calo del 20% rispetto ai corrispettivi modelli 8/8 Plus/X lanciati l’anno prima. Inoltre, iPhone XR ha eroso le quote di XS e XS Max, con iPhone XR a 64 GB diventato il più venduto.

Rispetto ad iPhone 8, le vendite di  iPhone XR nello stesso periodo di lancio sono scese del 5%. Allo stesso modo, a un anno di distanza iPhone XS ha invece ottenuto un 35% di maggiori consensi rispetto ad iPhone 8 Plus. Addirittura, iPhone XS Max, accusa un calo del 46% rispetto ad iPhone X.

Il bisogno di sorprendere

Secondo gli analisti, una tendenza destinata a consolidarsi ancora per qualche mese. Anche durante il periodo locale degli sconti, in Cina non si sono registrate le impennate attese. Sarebbe un errore individuare la ragione solo in questioni strategiche o politiche. La vera causa è da cercare invece nella ridotta innovazione, negli ultimi modelli considerata troppo limitata rispetto alla tradizioni Apple.

Dal canto suo, la concorrenza non sta giustamente a guardare, rendendo sempre più difficile giustificare differente di prezzo alle quali corrisponde sempre meno divario tecnologico.

In attesa di scoprire se, come e quando Apple sarà ancora una volta in grado di stupire, facile di conseguenza per Counterpoint prevedere un ulteriore crescita di attenzione per iPhone 8 e addirittura iPhone 7, soprattutto nei mercati emergenti e sempre più oggetto di promozioni.

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